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Eccellenza – Barano, Mennella: «Ottima prova, bisogna continuare a fare punti»

L’allenatore in seconda fa il punto della situazione dopo la grande vittoria dello scontro diretto di mercoledì con il Mondragone: «La fortuna per una volta ci ha baciati, ma non gongoliamo. Il campionato ancora non è finito»

Il Barano d mister Di Meglio batte il Mondragone e torna a sperare nella salvezza diretta. Una speranza piccola, una lieve fiammella che resta comunque intatta e accesa, o meglio si rianima un pò. Una partita diversa dal solito quella andata in scena al Di Iorio di Barano mercoledì’ scorso, che vede i novanta minuti concludersi con un risultato totalmente diverso da quello che purtroppo solitamente, da almeno un mese e mezzo eravamo abituati ad annotare: un quattro a uno pirotecnico e che fa balzare la squadra di mister Di Meglio, in una posizione sicuramente più comoda. A riaccendere la fiammella della speranza ci hanno pensato Angelo Arcamone, con una doppietta che non si vedeva da tanto, il bomber Oratore e il giovane Cuomo. Insomma una partita che non ha lasciato alcun spazio agli avversari che a parte il pareggio momentaneo con La Magna alla mezz’ora circa della prima frazione di gioco, non hanno poi impensierito quasi mai l’estremo difensore degli aquilotti Di Chiara. Indubbiamente questo è il Barano che ci piace e che vorremo vedere e di cui vorremmo scrivere ogni settimana, ma sappiamo che la situazione è ben diversa, seppur come dimostrato dalla giovane rosa bianconera non del tutto irrecuperabile o peggio ancora già decisa. Di questo e altro ne abbiamo parlato con l’allenatore in seconda Ciro Mennella.

Mister, grande prova, grande partita della squadra che liquida il Mondragone con un 4-1, potremmo definire quasi pirotecnico: non si poteva chiedere di meglio ai ragazzi…     

«Assolutamente no. Bravi tutti e direi che finalmente ci ha assistito anche un po’ di fortuna dopo che abbiamo sempre parlato di buone prestazioni ma senza raccogliere il nulla. Mercoledì ci è venuta facile anche la via del gol e per una volta magari abbiamo potuto festeggiare anziché raccogliere solo dei complimenti. Come detto prima della partita speravo in una brutta prestazione ma nel risultato finale. E invece siamo stati premiati sia da uno che dall’altro».

Avete ritrovato Angelo Arcamone che ha saputo imbeccare la via del gol per ben due volte. Poi un Errichiello in panchina e Cristian Cuomo in campo che ha disputato davvero un’ottima gara…

«A prescindere da Arcamone che indubbiamente ha fatto una buona prova, insaccando due gol importanti oltre ovviamente per se stesso a ritrovare la vai del gol, c’è da sottolineare l’ottima prestazione di tutta la squadra, come lo stesso Cuomo che nonostante sia un under, si è messo ben in mostra anche se noi sappiamo cosa può darci. Ultimamente stava avendo meno spazio, ma non certo per le sue qualità che sono indiscutibili, ma per situazioni di classifica».

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Oratore è arrivato settimana scorsa, 30 minuti giocati, due gol in due partite: ogni palla che il bomber tocca è oro… A dispetto anche delle sue ben 37 primavere…

«Sapevamo che ci poteva dare una grande mano. Come ho detto anche in altre occasioni, non buttiamo la croce su Oratore che deve essere il salvatore della patria. Deve esserci sempre l’impegno di tutti e devo dire che tutti si stanno impegnando al massimo ogni settimana e ci stanno credendo nonostante tutte le difficoltà e le situazioni. Vorrei davvero ringraziare tutta la rosa, tutta la squadra per la voglia, la determinazione e il cuore che ci stanno mettendo nel cercare di salvare questa maglia e questi colori». 

Un post partita un po’ infocato tra i vertici dirigenziali delle due società…

«No non parlerei di finale infocato, anzi tutt’altro. Forse nel finale ha regnato più la pace e  l’educazione. Qualche parolina di troppo da ambedue le panchine c’è stata, ma durante la partita anche se voglio sottolineare sempre nei limiti di quello che era comunque una gara importante sia per noi che per loro. Ci sono state delle frecciatine e non nascondo che tra i protagonisti di ciò c’era anch’io, ma sul serio era solo la tensione di quel momento poi tutto si è concluso nel migliore dei modi già quando siamo andati negli spogliatoi dove ci si è salutati pacificamente. Anzi ne approfitto per chiedere nuovamente scusa al Mondragone ma sul serio era un momento molto teso».

Salvezza diretta: non più un’utopia?

«Noi dobbiamo viverci queste ultime gare una alla volta pensano domenica dopo domenica, non possiamo distrarci guardando alla salvezza diretta o ai play-out. Noi siamo una squadra giovane che non può permettersi di fare certi calcoli, ma dobbiamo fare punti, questa è la nostra priorità».

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