POLITICAPRIMO PIANO

Elezioni 2023, la profezia di Mario Savio: «Ne vedremo delle belle»

Il vicesindaco uscente di Forio già guarda all’appuntamento con le urne della prossima primavera, fa il punto sulla situazione legata all’erede di Del Deo ma non esclude una serie di sorprese a breve e media scadenza

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Le elezioni a Forio non sono più così lontane, anche se è chiaro che le danze si apriranno con l’inizio del nuovo anno solare. Nel frattempo puoi dirci che aria tira all’interno del gruppo di maggioranza?

«Tra di noi c’è assoluta sintonia e tranquillità perché veniamo da un’esperienza politica molto importante che ci ha resi uniti e compatti in questi anni. Le elezioni, come è evidente, sono sempre più vicine, ma allo stesso tempo penso che sia ancora prematuro presentare il nome del nostro candidato sindaco. Vedrete che dalla nostra coalizione il nome uscirà a tempo debito, senza alcun tipo di problema. Vorrei comunque fare una considerazione sulla compagine avversaria».

Prego

«Si dice che sul fronte opposto il candidato sindaco sia Stani Verde, e ad affermarlo sono in tanti. Io, invece, ne sono poco convinto. Conoscendo le anime che compongono quel perimetro politico, credo che a maggio uscirà un nome diverso da quello di Stani. Ovviamente, questa è una mia personale sensazione, mentre per quanto ci riguarda posso dire che siamo ancora impegnati a risolvere i problemi del paese. In questi mesi, ad ogni modo, non siamo stati con le mani in mano tant’è vero che abbiamo avuto dei contatti con diverse persone che hanno dato la loro spontanea adesione al nostro progetto politico in vista della competizione elettorale del 2023».

«Per l’ennesima volta ribadisco di non voler fare il candidato sindaco. Attualmente faccio parte della compagine di Del Deo e in futuro posso ricoprire il ruolo di consigliere comunale o di assessore. Da parte mia c’è ampia disponibilità per qualsiasi incarico, tranne per quello di sindaco»

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Cosa può dirci sui rumors circolati negli ultimi tempi attorno alla possibile investitura di Gianni Matarese?

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«Gianni Matarese è una persona che ha i titoli e le qualità per ricoprire la carica di sindaco. E, al momento, non mi sento di escludere che possa essere proprio lui uno dei papabili. Tuttavia per avere il nome definitivo dovrà prima esserci un incontro tra i membri della maggioranza e quelli che hanno deciso di correre con noi alle elezioni. Solo dopo verrà fatto il nome definitivo».

Quando pensa che possa entrare nel vivo la campagna elettorale a Forio? E, al netto di un chiaro ed evidente bipolarismo in vista delle prossime elezioni, quali potrebbero essere le potenziali incognite o sorprese?

Il sindaco di Forio, Francesco Del Deo

«Non ci sarà assolutamente un bipolarismo perché vedo che gli animi sul fronte opposto sono molto agitati e vedrete che, prima o poi, si formeranno altre coalizioni. Alcuni potrebbero correre da soli, oppure pensare di unirsi a noi. Come ho detto prima, non vedo un gruppo granitico attorno alla figura di Stani Verde e quindi, a mio modo di vedere, dobbiamo aspettarci delle sorprese in tutti i sensi».

Che futuro vede per Francesco Del Deo?

«Ovviamente ci sono delle ambizioni molto importanti. La politica è fatta di eventi e di opportunità ed è giusto guardare al futuro. Tra due anni, ad esempio, ci saranno le Regionali e non nascondo che da parte di Del Deo ci sia la voglia di valutare una eventuale candidatura alla Regione. È tutto in fase embrionale, ma è fondamentale pensare a quello che potrà presentarsi nei prossimi anni. Comunque, pensando al presente, Francesco Del Deo parteciperà sicuramente alla nostra campagna elettorale 2023».

«Si dice che sul fronte opposto il candidato sindaco sia Stani Verde, e ad affermarlo sono in tanti. Io, invece, ne sono poco convinto. Conoscendo le anime che compongono quel perimetro politico, credo che a maggio uscirà un nome diverso da quello di Stani»

Cosa ne pensa di Michele Regine come nome da proporre per il ruolo di sindaco?

«Per Michele Regine vale lo stesso discorso fatto per Gianni Matarese perché anche lui per titoli e capacità è tranquillamente in grado di ricoprire il ruolo di sindaco. Ha sempre avuto un comportamento corretto verso tutti e dell’eventuale candidatura o meno non ne fa una questione personale. Il nome, ci tengo a ribadirlo, uscirà a tempo debito, mentre per adesso ci stiamo concentrando sulle liste e vedo un bel movimento attorno ad esse».

Lei, così come ha fatto qualche mese fa sulle colonne del nostro giornale, ribadisce di non avere alcuna ambizione a ricoprire il ruolo di candidato sindaco, oppure ci ha ripensato?

«Per l’ennesima volta ribadisco di non voler fare il candidato sindaco. Attualmente faccio parte della compagine di Del Deo e in futuro posso ricoprire il ruolo di consigliere comunale o di assessore. Da parte mia c’è ampia disponibilità per qualsiasi incarico, tranne per quello di sindaco».

«Ben venga il terzo mandato, per noi sarebbe l’ideale. In quel caso Francesco Del Deo non si tirerebbe indietro. Nell’eventualità che non dovesse concretizzarsi questo auspicabile provvedimento, noi siamo pronti a una nuova compagine che, come ho detto prima, gode già di una forte adesione e partecipazione»

La prossima tornata elettorale sarà l’occasione per vedere molti volti nuovi?

Stani Verde

«Come ho detto in precedenza, stiamo intensificando i rapporti con tutte quelle persone che hanno aderito alla compagine politica che presenteremo in vista delle elezioni del prossimo anno. Nella nostra squadra, di conseguenza, ci sono già volti e nomi nuovi. Non posso dire lo stesso per quanto concerne i nostri avversari, anzi. Dall’altra parte, infatti, vedo il vuoto totale e sono sicuro che non hanno ancora delle intese né per il candidato sindaco né per le liste. Detto questo, vorrei aggiungere qualche pillola storica per quanto riguarda la politica foriana. In dieci anni di amministrazione Regine ci sono stati solo fallimenti, mentre l’amministrazione Del Deo ha avuto il merito di cambiare in meglio l’aspetto di Forio. Penso, ad esempio, alle tante politiche di risanamento del territorio, all’ammodernamento di alcune zone e ai tanti lavori pubblici che si sono susseguiti nel corso degli anni. I cittadini questo lo sanno e posso dire che abbiamo ancora dei progetti da portare avanti per il bene del paese, mentre sul fronte opposto non vedo uno straccio di programma».

In primavera, come è noto, si andrà al voto anche a Casamicciola. In qualità di osservatore esterno, quali sono gli scenari che possono aprirsi?

Michele Regine

«È difficile fare delle previsioni o delle analisi perché ci separano ancora vari mesi dalle elezioni del comune termale. Tuttavia mi sembra che a gareggiare ci sia già Giosi Ferrandino, mentre non conosco bene la situazione attorno a Giovan Battista Castagna. Di certo, Castagna segue con attenzione la situazione legata al terzo mandato. Ad oggi, è stata approvata la legge che dà il via libera al terzo mandato nei Comuni inferiori a 5.000 abitanti, mentre per quelli superiori a quel numero di abitanti non è stato ancora ottenuto il nulla osta. Vedremo come si evolverà la situazione, anche in virtù delle dinamiche che riguardano la nascita del nuovo Governo».

L’eventuale terzo mandato farebbe ragionare anche voi su un Del Deo ter?

«Ben venga il terzo mandato, per noi sarebbe l’ideale. In quel caso Francesco Del Deo non si tirerebbe indietro. Nell’eventualità che non dovesse concretizzarsi questo auspicabile provvedimento, noi siamo pronti a una nuova compagine che, come ho detto prima, gode già di una forte adesione e partecipazione».

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