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Emilio Fede a Ischia, «l’isola per me è come una seconda casa»

Di Isabella Puca

Foto GIovangiuseppe Lubrano

Casamicciola – È in gran forma Emilio Fede, storico direttore del tg4, anche quest’anno in vacanza qui a Ischia. Pur avendo una casa ad Anacapri, vi sfugge qualche giorno per trascorrerlo qui sull’isola, divertito con i suoi amici, e ammaliato dai panorami che solo Ischia riesce a offrirgli. In tenuta da mare, polo e pantapareo, lo ritroviamo al Marina 10 per l’evento letterario “Napoli, Scampia, una città”. Seduto tra le prime file saluta gli amici, vecchi e nuovi, con affettuose strette di mano. Ischia, ormai, sembra essere per lui un po’ come una seconda casa e ci confessa che sono le tante atmosfere che lo attirano, ogni anno, qui sull’isola. 13631509_1196151840437486_1354683620552065547_n«Ischia – ci dice il direttore –  ha un insieme di atmosfere, oltre che paesaggistiche, diverse. Da un lungomare all’altro, da una cittadina all’altra, queste atmosfere, ogni volta diverse, racchiudono, secondo me, molti degli aspetti che m’invitano a tornare». Due anni fa al Mezzatorre, quest’anno in un altro noto albergo foriano, trascorrerà qualche giorno in pieno relax. «A Ischia ci sono venuto, ci sono tornato e, senza offendere nessuno, pur avendo la casa ad Anacapri, quindi qui di fronte, sono venuto ad assaggiare l’estate qui. Dicono che il turismo in Italia sia uno dei peggiori, bisognerebbe fare di più perché il turismo è arte, cultura, sole e spiagge.  Davanti all’hotel dove alloggio qui a Ischia, ho davanti a me un mare stupendo. Spesso, quando ero al tg4, mi sono occupato degli approdi e ho visto che qui a Ischia mancano. Dovreste fare qualcosa che consenta alle barche di avvicinarsi, significherebbe fare del turismo di elite. Chi arriva in barca scende a terra e magari spende. Chi amministra oggi, e non parlo solo di Ischia, dovrebbe guardare a queste cose. Oggi mi rendevo conto che lì sarebbe bellissimo, quella zona è una magia». Spesso in barca con gli amici, come ad esempio Briatore, lo storico direttore del tg 4 ci racconta di come di luogo in luogo la voglia di scendere a visitarlo, o semplicemente per mangiare qualcosa, è tanta, spesso però non può essere soddisfatta per mancanza di approdi. La sua prima volta a Ischia, una cinquantina di anni fa, erano i tempi d’oro del Rancio Fellone che Fede frequentava divertendosi. 13631380_1196153057104031_859056777479221330_n«La prima volta che ho messo piede a Ischia  ero ragazzo, ricordo che andava fortissimo il “Rancio Fellone”  e c’era un cantante con cui ho scritto la linea guida della trasmissione “Test”». “Test – Gioco per conoscersi” era un programma televisivo andato in onda su Rai Uno e andava in onda nella serata che la RAI storicamente dedicava ai telequiz, il giovedì, per fronteggiare il successo di Mike Bongiorno in onda su Canale 5 con Superflash. «All’epoca – ci racconta ancora Fede – si arrivava con la motocarrozzella, la prima volta che venni avevo 18 o 19 anni avevo qualche soldo da spendere, lavoravo già in televisione. Se Ischia è più bella oggi o ieri? Inutile paragonare, il passato purtroppo non ritorna, la storia di allora era tutta un’ atmosfera, ora Ischia conquista con altre cose, è più rapida, più aggressiva». A sorprenderlo due anni fa quando era ospite al Mezzatorre, la Colombaia di Luchino Visconti, questa volta è alla ricerca di una spiaggia poco frequentata per godersi meglio il mare di Ischia, «l’isola ha tutta una storia, ha degli aspetti che mi portano a tornare ogni volta. Quali sono? Prima di tutto gli amici. Se devo essere sincero, con Antonio Sasso e gli altri sembra di tonare al film “Amici miei”. L’ ho detto a Berlusconi: ho trovato la mia nuova vita a Napoli e nella zona; discutiamo, ci riappacifichiamo proprio come nel film “Amici miei”. La storia non si cancella, l’anagrafe non è mai stata un problema per me. 13592591_1196156553770348_442018034459039751_nAmo Ischia e a Napoli, meno a Capri, che ha un po’ il pappagallo sulla spalla». Le grandi città come Milano e Roma sembrano non appartenere più allo storico direttore del tg 4, ormai, napoletano d’elezione, «qui mi sento bene, lontano dalla grande città come Milano che rispetto, ma non è la mia vita. A Roma ho vissuto tanti anni, ma Napoli  è dove sono rinato. Ne ho parlato ultimamente a Berlusconi e so di avere detto una cosa che gli fa piacere, lui la ama molto. Ha scritto e cantato decine di canzoni, si è fatto dare un dizionario di napoletano scrive, canta e compone. Anche per lui Napoli è una seconda vita. Dicono “vedi Napoli e poi muori? Io invece dico che Napoli è un grande spettacolo sul quale non calerà mai il sipario».

 

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