CRONACAPRIMO PIANO

«Essere mamma è splendido, al Rizzoli mi sono sentita protetta»

L’emozione di Arnalda Falco che ha dato alla luce Giulio Migliaccio, il primo nato del 2023: il lieto evento si è verificato all’ospedale di Lacco Ameno. E la genitrice ha parole al miele per il personale del nosocomio

L’evento, lo spettacolo più bello al quale si possa assistere, e’ andato in scena! Per chi è riuscito a tenere gli occhi aperti, ovviamente. Qui si tratta di una nascita, signori e signore, l’origine di ogni immensità di ogni speranza che si libera nell’atto stesso della nascita. Siamo sempre troppo distratti e il mondo, oggi, la sua società di cui siamo, nonostante tutto, parte integrante ci condanna ad una vita fatta di sguardi distratti. Ogni anno però, il Capodanno ci costringe a concentrarci, a rincorrere le lancette per scoprire, quasi con nostalgia, chi sarà il primo essere umano a nascere proprio, mentre il nuovo anno sta nascendo.

Non si è fatto attendere il primo nato del 2022. E’ stato lui a scandire il tempo dei festeggiamenti. Col botto, senza neppure il cenone di Vigilia e il pranzo di Capodanno. Lui ha cominciato subito col dimostrarsi autoritario ed autorevole e, contravvenendo ai desideri di mamma e papà, ha voluto aprire il 2023 piuttosto che chiudere il 2022. Un bel caratterino! Il Brindisi più bello ed intenso è avvenuto in corsia per casa Migliaccio– Falco. L’orologio del PO Anna Rizzoli di Ischia segnava le ore 19,53 del 1° gennaio 2023 quando Giulio è venuto alla luce tra mille emozioni e larghi sorrisi. Anche quest’anno immancabili le mascherine FFP2. Lui, Giulio Migliaccio, è il primo nato ischitano del 2023 e il cielo è sempre più azzurro tra le stanze del reparto di ostetricia e ginecologia, mentre Ischia comincia il nuovo anno nel segno del maschio. Una nascita Bene augurante, più che mai, in anno segnato dalla Guerra, dalle sciagure, dal rinovassi della Pandemia e da un momento che si fa sempre più difficile per i nostri ospedali. 

La nascita di Giulio Migliaccio è la magia del Natale, del nuovo anno che si compie oltre ogni attesa, ogni pronostico in un momento terribile per il mondo, per Ischia. E’ la grandezza della speranza, dell’amore incondizionato che torna accende una fiammella. Sa di immenso. E’ un fuoco che arde, muovendo tutti i meccanismi. 

Giulio, i piccoli nascituri isolani che quotidianamente affollano le stanze di via Fundera sono il segno (in)tangibile, il solco profondo, incolmabile, che solo una nuova vita che sboccia sa tracciare. Un solco infinito in cui ognuno di noi, come può, ha l’obbligo di seminare raccogliendo la sfida che sta nella responsabilità di custodire il valore che questi bambini ci affidano. Auguri piccolo! Che sia una vita piena la tua.E che sia anno di nascite ricco anche per il Rizzoli. 

Il 2022 è stato ancora un anno di cambiamenti e transizione, un anno durissimo, per il reparto “Maternità e Ginecologia” dell’Ospedale isolano. Dopo i timori e le ansie, con un reparto in ambasce e continua rivoluzione Giulio, prima ancora Swami, sono il simbolo di una sanità isolana che fa bene alla sanità. Che buon pro faccia all’unico punto nascite isolano.

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IL 2023 A ISCHIA E’ MASCHIO: 3,5 CHILOGRAMMI DI DOLCEZZA

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L’asticella della crescita demografica sull’isola d’Ischia. I suoi colori sono di un azzurro intenso. Anche se il rosa incalza. Proprio cosi, infatti, l’anno appena trascorso, si è chiuso decisamente all’insegna delle femmine. Aumenta cosi la popolazione a Ischia e il nuovo anno porta con se la gioia di nuove vite. A Giulio, l’onore e l’onore, di aprire le danze. Tre chilogrammi e mezzo di dolcezza abbondanti per oltre mezzo metro di tenerezza, sono il curriculum del piccolo Migliaccio. Il giovanotto, un batuffolo, che contro ogni previsione (sarebbe dovuto nascere sul finire del 2022 anche nei desideri e nelle speranze di mamma Arnalda) è ospite del reparto neonatale del Rizzoli di Lacco Ameno diretto dal dott. Giuseppe Parisi dov’è stato messo al mondo, attorniato dalle cure e le attenzioni del nido tutte per lui. Il miracolo della vita si compie.

IL PRIMO VAGITO GRAZIE ALL’EQUIPE DEL RIZZOLI 

Giulio ha dato fiato al suo primo vagito all’ultimo piano della struttura attrezzata di Lacco Ameno, assistito dalle amorevoli e sapienti cure dell’equipe del primario, Dottor Nicola Annunziata, il dottor Marco Santagata e la dottoressa Rosanna Ambrosino. Un gruppo di grande professionalità e attenzione che anche in una notte come quella della Vigilia e di Capodanno opera senza sosta senza lesinare sforzi. Il primo nato ischitano è nato dopo un lungo travaglio, naturalmente, grazie all’esperienza dei medici isolano. Tutti presenti con l’intera struttura ai parti del 31, del 1° e del 2 gennaio, oltre al resto dello staff del presidio lacchese. L’attesa e l’augurio per un 2023 finalmente prospero e pieno di tante nuove vite. Il dato rilevante che per Ischia il 2023 è maschio e i suoi figli tornano a nascere nell’ospedale locale. Il principe del nido è venuto al mondo con parto spontaneo, mettendosi subito in evidenza con tutta la sua grinta e la voglia di far parte di questo nuovo universo.  

Energico e simpatico, mentre facciamo le presentazioni, Giulio, è in grado di far sciogliere e rapire tutte le attenzioni di mamma Arnalda. Il naso e le manine, per ora, sono il suo punto forte. Parola di mamma. Abbiamo provato ad intervistarlo. Ma ci ha detto: “Ue’!”. Preferendo godersi gli abbracci e i baci infiniti di sua madre.

Un ometto già ben impostato ogni tanto piange, poi sonnecchia e mentre tutti sono distratti dalla sua essenza lui scruta l’universo intorno tra le braccia di quella donna che, da oggi, non ha occhi che per lui: la mamma che lo stringe a se. Dopo qualche vagito e un po’ di dolcezze, Giulio, con le sue manine, quasi, come un effetto speciale, riposa sereno e si gode il suo momento per la gioia di tutta la famiglia, gli amici. In lui, il principe del nido, si svela il misterioso incanto di una unione già solida, una intesa complice, instauratasi ancor prima d’ogni conoscenza diretta. Quella di una madre e di suo figlio. La bellezza sta proprio nel misto di ansia e di pace che, inevitabilmente, una nascita determina. Lacrime e dolore, poi solo amore. Mille emozioni si innescano in un tempo brevissimo ed ogni volta è una magia diversa. Nel mondo della madre e del bambino ci sono cose da scoprire ed imparare. Tante che non si esauriscono, mentre il viaggio di Giulio è appena cominciato.

IL MIRACOLO DELLA VITA E IL PRIVILEGIO DI NASCERE AL RIZZOLI, PAROLA DI MAMMA

Una donna, in un profondo atto di generosità e di coraggio ci mostrerà un accadimento forte. Più forte di ogni cosa al mondo. La nascita, il mistero profondo della vita e il desiderio di viverla a pieno, di essere felici. Sentimenti ormai divenuti quasi crepuscolari. In quel parto la rappresentazione più sincera dell’essere umano, quella che ci piacerebbe raccontare per sempre. Sant’Agostino scrisse: “La misura dell’amore è l’amore senza misura”. Averlo dentro, viverlo e morirne è la sua essenza definitiva, non si può descriverlo o mostralo. Solo lo sguardo di una madre, perso nell’infinità tenerezza del suo bambino può! Lui, quel piccolo, ha visto il suo cuore dall’interno e i suoi occhi minuscoli, soli, le custodiscono l’immenso. L’immenso del cuore di una madre. Mamma Arnalda, papà Pierpaolo non stanno più nella pelle mentre i loro occhi si sciolgono d’affetto puro, di un legame indissolubile con il primogenito della famiglia. L’amore di quel essere perfetto e speciale, l’amore di Giulio di cui ci racconta chi lo ha messo al mondo. Uno spot per il Rizzoli dove a tutti si augura di tornare a nascere. 

MAMMA ARNALDA: NOVE MESI BELLISSIMI, EMOZIONE UNICA

Quest’anno per me è finito al 26 novembre. Io speravo che mio figlio nascesse entro il 2022 proprio per chiuderlo in bellezza.Però ha scelto il primo giorno dell’anno e questo va come augurio per la nuova vita che nasce, magari un senso di rinascita- spiega mamma Arnalda a cui chiediamo se leva di  raccontarci questa avventura–  E’ stato una cosa successa all’improvviso ,sono stati nove mesi bellissimi. Sono stata seguita dalla mia ginecologa Dottoressa Lubrano Lo Bianco fino all’ultimo momento. Lei oggi non era di turno, aveva dato la sua reperibilità è venuta ad assistermi nel momento del parto. E’ andato tutto tutto alla perfezione. Io avevo già avevo finito i termini, quindi stamattina (domenica mattina per chi legge ndr) sono venuta per indurre il parto, anche se quando sono arrivata già qualcosa si stava muovendo, già c’era un po’ di dilatazione. Ci siamo avviati e piano, piano, alle 18 è partito il travaglio quello vero e proprio e nel giro di due ore è arrivato Giulio. Si tratta di un nome che abbiamo scelto perchè piaceva sia me che al papà e la cosa strana che, nel momento in cui me l’hanno poggiato sul petto, lui ha smesso di piangere e io già avevo dimenticato tutti i dolori. E’ passato tutto. Quando l’ho rivisto non ho capito più nulla”.

È sulla gioia, spesso il privilegio di un parto naturale, sull’assistenza del PO Rizzoli ci ha detto: “La natura è così. Poi ci sono tante situazioni che richiedono altri tipi di interventi e io penso che l’importante è che stiano bene i bambini e la mamma, poi qualsiasi sia il modo, non importa”. “Questo ospedale funziona benissimo e questo reparto è un fiore all’occhiello. Io sono stata seguita fin dal primo momento, da quando sono arrivata, non sono stata mollata un attimo. In un periodo come questo, quando non hai la possibilità di avere una persona accanto, che possa essere una mamma, una sorella, un’amica, è importante essere accompagnato, in un percorso del genere, da persone competenti. Soprattutto per chi si affaccia per la prima a questa esperienza. Per me era la prima gravidanza. Non sapevo quello che succedeva a cosa andavo incontro e nessuno mi ha fatto sentire a disagio, non mi hanno fatto avere paura. E’ stato tutto molto importante. Questa cosa l’ha notata anche il mio compagno. Lui è entrato durante la fase del parto e ha visto proprio il dottore l’ostetrica, le OSS e l’infermiera, la dottoressa del reparto di pediatria che era presente c’era una squadra al completo che era lì per mio figlio. Questo ti fa sentire al sicuro questo, ti dà ti dà tanta forza. È dici: Si! Di queste persone mi posso fidare perché erano lì per me”.

HA SMESSO DI PIANGERE QUANDO L’HO STRETTO FORTE A ME”

Giulio, oggi è un essere umano che si muove da questo amore unico, lui ha visto da dentro il cuore di una madre ed al ritmo di quel cuore Giulio scandisce i suoi tempi. E’ stato questo che ha colpito tutti, la capacità di riconoscere quel ritmo e poi il naso piccolo e le manine cucciole, come racconta ancora Arnalda. Uniti si dal primo sguardo, rapita in quegli occhi bruni. “Il naso, non lo so perché. Il naso, mi ha colpito, e poi mi ha fatto impressione queste manine, queste dita lunghissime e le unghie lunghe. La cosa che mi ha fatto più impressione proprio nel modo in cui, quando me l’hanno poggiato al petto, lui ha smesso di piangere. Sembrava che mi guardasse, ascoltava di nuovo il battito del mio cuore, che aveva sentito per nove mesi”. E si erge, cosi, ancora più alta e maestosa, la più grande di tutte le magie, di tutti i meccanismi. Il vero, puro, commovente motore del mondo: la Madre. Un pensiero di grande solidarietà, anche ai papà, però… Grazie per averci ricordato quello che siamo: essere i umani, figli, figli voluti e amati, figli comunque.

SWAMI ERA STATA L’ULTIMA NATA DEL 2022

Una femminuccia intanto aveva chiuso il ciclo di nascite al Rizzoli. Un 2022 duro, anche, in termini di nascite presso l’unico ospedale isolano. Alle ore 20,20 del 30 dicembre è venuta al mondo, con parto cesareo, l’ultima nata del 2022, una femminuccia baranese DOC: Swami Lucido Balestrieri, secondo genito di mamma Gurliaccio Graziella e papà Irio Lucido Balestriere. Una piccola gemma preziosa di 2,7 kg e 46 cm venuta al mondo in anticipo rispetto alle attese, dopo 36 settimane di gestazione. “E’ stata una cosa bella ,dopo tante notizie brutte che sono accadute in questo tempo– dice mamma Graziella- un messaggio, un augurio per tutti quanti e per chi si approccia adesso a diventare mamma. Sono momenti bellissimi, una emozione da vivere, passano tutti i dolori e quel che conta è solo quella gioia grande”.  Un dicembre che ha reso cosi la sua incredibile gioia in casa Lucido Balestriere Gurliaccio. Anche lei ha dato fiato al primo vagito presso il reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell’Ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno.

AMARCORD E UN PO’ DI CURIOSITA’  

Una curiosità. Anche il 2020 come prima il 2019 è ancora come il 2018 hanno avuto un primo nato ischitano maschio. Il 2021 invece è stato decisamente nel segno delle femmine con Alice Taliercio, la prima nata isolana venuta al mondo, però, in una clinica napoletana. Nel 2022 il primo nato è stato ancora un maschio, Arcangelo Buono. Dopo un 2017 decisamente femmina arriva ancora, con Arcangelo, il primo nato ischitano al Rizzoli, cosi come era stato Francesco Raffaele Iacono nel 2018 e Nicholas Vitale nel 2019 con Mario Zanghi nel 2020. Mentre andando ancora dietro negli anni il 2017 si era chiuso come si era aperto all’insegna delle femminucce, primi ed ultimi- nati tutti appartenenti al gentil sesso. Il 2018 ed il 2019 non sono stati anni ricchi in termini di incremento demografico e nascite presso l’unico ospedale isolano. Che questo inizio buon pro gli faccia. Tutte le speranze e l’impegno del reparto e degli ischitani perché questo 2023 appena giunto sia prospero, ricco di nuove vite e della speranza che ad esse si accompagna.

Per ora la palma del Guinness da primi nati ad Ischia, per numeri di parti in ospedale e tempismo rispetto allo scoccare della mezzanotte è ancora del 2016, con circa 338 nati. Un vero e proprio record  che si è cominciato a scrivere il 1° gennaio 2016 con la nascita di Jonas Hammami è chiuso il 31 dicembre dello stesso anno con Chiara, Andrea e Giuseppe. 

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