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CRONACA

Festa di nozze a Ischia e Taormina, ma non paga: condannata

La corteggiatrice di Uomini e Donne Martina Giuffrida avrebbe dovuto pagare il ricevimento siciliano con i suoi parenti dopo il matrimonio con Gaetano Belardinelli ma preferì la fuga

Doveva essere un matrimonio da favola, di quelli davvero da ricordare, addirittura da tramandare ai posteri. Al punto tale che si era deciso di festeggiarlo in due location diverse, e questo è l’anello di congiunzione che – come vedrete – lega la nostra isola a un fatto di cronaca che per ovvi motivi ha destato non poco scalpore. Nozze dicevamo, peraltro durate lo spazio di un amen, che prevedevano patti chiari tra i coniugi: il banchetto all’Atlantis Bay di Taormina con i parenti della sposa sarebbe stato a carico dalla donna. Ma qualcosa è andato storto. Per Martina Giuffrida, nota corteggiatrice di Uomini e donne, la prima notte d’amore è finita nella maniera peggiore, come peggio non si poteva. Dopo il ricevimento nuziale del 14 luglio 2014, lei e l’ex marito, l’imprenditore Gaetano Belardinelli, sono scappati via senza pagare il conto di 11.075 euro al prestigioso hotel siciliano. Una fuga che è costata alla donna, difesa dall’avvocato Luigi Giacobbe, una pena a due mesi di reclusione.

Il Tribunale di Messina l’ha condannata a due mesi di reclusione. Sulla nostra isola, per fortuna, all’epoca dei fatti non ci fu nessuna insolvenza

A citare in giudizio i coniugi è stato proprio l’albergo che l’ha denunciata per insolvenza fraudolenta. Il motivo della discordia sembrerebbe essere stato il rifiuto della Giuffrida a corrispondere il dovuto. I due si sono uniti in nozze festeggiando due volte, una a Ischia (dove peraltro Martina e Gaetano si erano conosciuti e dove era scoppiato l’amore) con i parenti dell’uomo e una in Sicilia con i congiunti della donna. Secondo l’agente di spettacolo, però, il ricevimento nella Perla dello Jonio doveva essere pagato dalla Giuffrida che, rifiutandosi di assumersi la spesa,  ha preferito scappare via. Adesso la sentenza definitiva del Tribunale di Messina mette fine a una vicenda. Dopo il primo addio che i due si sono dati poco dopo il “si” all’altare. Per la cronaca, dalle nostre parti tutto andò per il verso giusto. Che dire, nella vita ci vuole anche fortuna… 

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