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CRONACA

Firmato l’accordo, Ischia Servizi dal 1 giugno riaccoglie Castaldo

Confermate tutte le anticipazioni del nostro giornale, ecco che cosa prevede il verbale di conciliazione tra il dipendente e l’azienda monnezzara firmato ieri mattina a Napoli dinanzi al giudice del Lavoro

E’ tutto pronto e mai come stavolta tutte le indiscrezioni riportate dal nostro giornale (in ultimo il servizio pubblicato nell’edizione di lunedì) si sono rivelate azzeccate nella loro interezza. Ieri mattina dinanzi al giudice del Lavoro del Tribunale di Napoli è stata definitivamente siglata la transazione tra il dipendente della Ischia Servizi (Ischia Ambiente, per intenderci) Aniello Castaldo e l’azienda che si occupa della raccolta e dello smaltimento della nettezza urbana. Un epilogo che Il Golfo aveva anticipati in tempi non sospetti, con una serie di segnali che erano iniziati ad arrivare dopo l’ultimo allargamento della maggioranza voluto dal sindaco Enzo Ferrandino.

Aniello Castaldo
Aniello Castaldo

L’1 giugno il Castaldo tornerà così in servizio e al netto dell’episodio che si verificò nell’estate dello scorso anno (fatto non proprio “ortodosso” per usare un eufemismo) la cosa non può che far piacere perché siamo n presenza di un padre di famiglia che torna in possesso di un bene preziosissimo di questi tempi, ossia il lavoro. Ma adesso che la fumata bianca sta arrivando non si può non ricordare che la vicenda è stata tormentata anche all’interno dell’azienda, con un responsabile del servizio di Ischia Ambiente che si è opposto fino alla fine al reintegro del Castaldo, finendo però con l’essere sconfitto e – a questo punto – uscendo evidentemente anche ridimensionato. La vittoria politica, invece, è tutta dei consiglieri comunali Gianluca Trani e Ciro Cenatiempo, che dal momento del loro ingresso in maggioranza hanno sempre propugnato la teoria dell’armonia aziendale e dell’assenza di contrasti, nell’ottica di rendere la società partecipata anche più efficiente nell’ambito dei rapporti tra le maestranze che la compongono. Per i due esponenti politici, insomma, una “tacca” non di poco conto.

La riappacificazione siglata nonostante che un responsabile di servizio si sia messo di “traverso” fino all’ultimo secondo, non riuscendo a far passare la sua linea. Sorridono invece i consiglieri comunali Gianluca Trani e Ciro Cenatiempo, fautori dell’operazione sin dal momento del loro ingresso nella maggioranza guidata dal sindaco Enzo Ferrandino

Ma che cosa prevede l’accordo tra la Ischia Servizi e Aniello Castaldo? Nell’articolo 3, ad esempio, si legge che l’azienda “in persona del legale rappresentante pro tempore, senza nulla riconoscere, al solo fine di evitare l’alea della decisione del giudizio e di conciliare la lite insorta, offre al Castaldo Aniello la reintegrazione sul posto di lavoro, a partire dal 1 giugno 2021, con le mansioni esercitate al momento del licenziamento ovvero quelle di operatore ecologico… consistenti in manovratore di gru e pala meccanica nell’area di compattazione ubicata presso il deposito della ditta a Ischia, con lo stesso orario lavorativo osservato al momento del licenziamento, la retribuzione mensile comprensiva di indennità, incentivi e tutti gli altri accessori sarà quella corrisposta al momento del recesso; tale proposta viene effettuata a condizione che il lavoratore rinunci alla domanda relativa alle retribuzioni maturate dal momento del licenziamento fino alla reintegrazione sul posto di lavoro”. Poi si legge che “Castaldo Aniello accetta la proposta così come formulata dalla Ischia Servizi spa e pertanto dichiara di rinunciare a tutte le retribuzioni maturate dal momento del licenziamento fino alla reintegrazione sul posto di lavoro e il periodo non lavorato dal licenziamento alla riammissione viene considerato sospensione rapporto ai fini retributivi e contributivi”. Inoltre il dipendente con la sottoscrizione del verbale “dichiara di non aver null’altro a pretendere nei confronti della Ischia Servizi spa, rinunciando come in effetti rinuncia, sin da ora, in maniera irrevocabile, ad ogni domanda e diritto relativi alla suddetta attività lavorativa, ivi inclusa quella di natura risarcitoria e di tutte le altre indennità che possano essere originate dal rapporto di lavoro in parola e a ogni altra possibile azione o pretesa diretta o indiretta avente a oggetto ipotetici crediti a titolo contrattuale, extracontrattuale e/o di legge ricollegabili al giudizio sopra indicato, maturati fino alla data di sottoscrizione del presente verbale di conciliazione”.

Poi a chiudere ci sono gli articoli 5 e 6. Nel primo si riporta che “la Ischia Servizi spa a fronte delle rinunce operate dal lavoratore, rinuncia a ogni tipo di domanda o diritto nascente dal rapporto di lavoro intercorso fino a oggi con Castaldo Aniello e si impegna a riammetterlo sul posto di lavoro con decorrenza 1 giugno 2021”. Nel secondo si legge che “le parti accettano le reciproche rinunce e dichiarano di avere piena consapevolezza del valore inoppugnabile della presente conciliazione, prima della sua sottoscrizione intendono confermare che, attraverso questa transazione, il licenziamento intervenuto non avrà alcun effetto sulla continuità del rapporto di lavoro sorto in data 1 marzo 2004 salvo le rinunce sopra operate, e che esse intendono conciliare definitivamente ogni contenzioso, attuale o potenziale, cosicché in futuro nessuna di esse potrà più reciprocamente pretendere alcunché dall’altra parte relativamente all’oggetto della presente controversia”. Letta così, sembra davvero una favola dal lieto fine. Insomma, e vissero tutti felici e contenti. O quasi. Intelligenti pauca.

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