CRONACAPRIMO PIANO

Forio, il Puc e l’affaire del parcheggio al privato

Il piano urbanistico comunale redatto all’ombra del Torrione lascia più di qualche zona d’ombra soprattutto a causa di una “casualità” che lascia decisamente perplessi

Partiamo da un presupposto, siamo per la buona fede a prescindere. E dunque dobbiamo ritenere che una serie di fatti e circostanze si siano andati a “incastrare” in maniera del tutto casuale. Ma dietro al PUC varato in quel di Forio (il Piano Urbanistico Comunale, per chi dovesse risultare disorientato dall’acronimo) si addensano una serie di ombre.

Un appezzamento di terreno è stato individuato come zona da destinare a parcheggio, ma l’area è stata acquistata di recente da un parente di un esponente politico di primo piano. Che adesso non avrà bisogno di chiedere il cambio di destinazione d’uso…

Che sarebbero confortate anche da una serie di riscontri – effettuati a mezzo visure – di cui siamo venuti in possesso. Ma andiamo con ordine. Il piano urbanistico comunale, ai sensi dalle legge italiana, è uno strumento di gestione del territorio comunale, composto da elaborati cartografici e tecnici oltre che da normative (legislazione urbanistica) che regolano la gestione delle attività di trasformazione urbana e territoriale del Comune di pertinenza. l PUC nasce dalla necessità di aggiornare ed integrare il vecchio piano regolatore generale, aggiornato e ridefinito nel nuovo strumento dalle legislazioni regionali, in quanto in alcuni comuni d’Italia non rispecchia più le precedenti esigenze di coordinamento del territorio.  Anche a Forio, da ormai un bel po’ di tempo, si è deciso di varare questo strumento ma prima ancora che lo stesso vedesse la luce l’ente di via Genovino aveva pubblicato una manifestazione di interesse per la ricerca di un terreno da poter adibire ad area di parcheggio, che obiettivamente all’ombra del Torrione serve come il pane.

Per reperire quest’area l’amministrazione capitanata dal sindaco Francesco Del Deo ha addirittura varato una delibera ad hoc dando anche l’incarico al responsabile di settore architetto Marco Raia di avviare tutte le procedure del caso. E fin qui è sempre tutto normale. Quando però si va a consultare il PUC ci si rende conto che all’interno della progettazione redatta è stata prevista una determinata area, dove sorge un terreno, che dovrà essere utilizzato alla bisogna. E qui casca l’asino. Perché, sarà un caso, ma quel terreno è stato acquistato recentemente dal nipote di un esponente politico di primo piano dell’amministrazione comunale foriana. Il quale tra l’altro, se prima non aveva i permessi necessari per poterlo trasformare in parcheggio, adesso si ritrova la strada “spianata” (e scusate il gioco di parole) perché nel piano urbanistico comunale viene previsto il cambio di destinazione d’uso.

Che a gestirlo sia egli stesso in prima persona o che lo ceda in fitto al Comune, certamente il proprietario di quel terreno avrà preso il classico terno al lotto. Insomma, di certo questa casualità non mancherà di suscitare qualche perplessità e polemica all’ombra del Torrione, terra da sempre molto “calda” sotto tutti i punti di vista. Intanto, il Puc in terra foriana resta un argomento ancora vivo e attuale: i cittadini, infatti, in base a quanto prevedono le normative vigenti, potranno presentare le loro osservazioni fino a tutto il 19 aprile, dopo che sempre l’architetto Raia ha prorogato i termini.

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