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Forti e Veloci, che acuti alla Romaostia

L’edizione 2016 della RomaOstia entra nella storia come quella dei record. Il vincitore keniano Solomon Kirwa Yego ha infatti  abbattuto il muro dei 59′. Record storico di  questa avvincente gara e di tutte le mezze maratone che si disputano in Italia. Il 58’44” fatto segnare da Yego è anche il best Time sulla distanza fatto registrare nel 2016 e quarto crono di tutti i tempi. Nell’ edizione dei record non potevano mancare le buone notizie in casa Forti e Veloci che su oltre 1000 squadre iscritte si è classificata trentanovesima! Il più veloce degli isolani, manco a dirlo, è stato il panzese volante Aniello Del Deo, che con 1h24’08” si è classificato ottavo nella sua categoria pregna di atleti di valore provenienti da tutta la penisola. Ovviamente, su un tracciato scorrevole e veloce come quello odierno, non mancano i personali ottenuti da alcuni atleti isolani. Giuseppe Colella rosicchia altri secondi e fissa il suo best a 1h28’39”. Salvatore Castaldi, con quell’aria da atleta per caso, sorprende tutti per primo se stesso, e quasi come se fosse andato a farsi una racchettata a Cava dell’isola, resta nella scia del suo amico di sempre Ciro Mattera e fa fermare il cronometro ad 1h31’43”. Anche Aniello Iovinella, l’amico di Aversa che fa parte del gruppo isolano del presidente Michelangelo Di Maio, ha tagliato il traguardo raggiante avendo conseguito il personale con 1h40’26”. E non potevano mancare le buone notizie e i record delle ragazze del gruppo. Valentina Abrogato continua la sua costante ascesa e abbassa ancora il suo primato sulla distanza portandolo a 1h 40‘ 13″. Titti Mattera, nonostante sia immersa nella preparazione della sua prima maratona che si svolgerà  a Padova il prossimo 17 aprile, fa registrare la sua migliore prestazione con 1h 43’21”. Sulle strade della RomaOstia che simboleggiano la fuga verso il mare dalla città millenaria ci sono stati i buoni esordi di Massimo Romeo, e della bella coppia Anna della Corte e Giuseppe Pappone che si dedicano con sempre più costanza a questo salutare e per certi aspetti criptico sport.
Al di là delle singole prestazioni va rimarcata l’abnegazione di tutti i podisti isolani, che spendono parte del loro tempo libero per inseguire sogni senza gloria e che ricercano la loro felicità nella semplice pratica della corsa. Spinti solo dalla voglia di sentirsi bene e di migliorare se stessi andando oltre i problemi, le fatalità e le incomprensioni che inevitabilmente si incontrano lungo il percorso! A breve sentiremo ancora parlare dei podisti isolani che saranno impegnati nelle più importanti maratone primaverili a partire da quella di Parigi del 3 aprile!

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