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LE OPINIONI

FRANCESCO DEL DEO «Si profila un autunno incandescente»

«Le prospettive sono nere. Potrebbe scoppiare una nuova emergenza rifiuti in Campania. È stato già chiuso un impianto in Italia Settentrionale che raccoglieva l’umido proveniente da varie parti del Paese, e in particolare il 50% dell’umido prodotto dalla regione Campania. Dunque siamo già in difficoltà pesanti. A questo tra poco si aggiungerà lo stop, anche se temporaneo, del termovalorizzatore di Acerra: non è difficile immaginare che tali difficoltà finiranno per amplificarsi. Negli anni non c’è stata una vera politica in materia di smaltimento di rifiuti, e ora ne paghiamo le conseguenze. Anche sull’isola, del resto, i mille vincoli legislativi ci impediscono di diventare autonomi dal punto di vista della raccolta, quasi che volessimo costruire palazzi d’abitazione, mentre invece si tratta di individuare aree di stoccaggio rifiuti. A ciò si aggiunge il ben noto discorso dei costi che gravano sulle isole per il trasporto dei rifiuti verso la terraferma, e credo che su questo punto la Regione dovrebbe intervenire. Si tratta di costi che in alcuni casi incidono addirittura per il 6-7% del fatturato. Tornando al prossimo settembre, spero che l’interruzione sia breve, ma a livello generale credo che il Parlamento dovrebbe dare più autonomia ai Comuni anche in tema di gestione rifiuti come avviene in tutti i maggiori Paesi d’Europa. Qui invece noi sindaci siamo sottoposti a vincoli e veti di mille enti sovraordinati, Soprintendenza compresa. E qui si inserisce il discorso sulla proposta di legge sulle isole minori, che resta una priorità».

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