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Full immersion ischitana per il senatore Cantalamessa

L’esponente leghista ha visitato la sezione distaccata di tribunale poi tappa al Celario e nei luoghi devastati dalla frana del 26 novembre. All’ex Monfalcone l’incontro con cittadini e comitati

E’ sbarcato a Ischia alle 10.30 per una giornata che di fatto rappresentava una full immersion nell’isola e nei suoi problemi. Il senatore leghista Gianluca Cantalamessa – accompagnato dai sodali isolani Vitale Pitone e Agostino Iacono – ha innanzitutto raggiunto la sezione distaccata di tribunale di Ischia dove ad attenderlo tra gli altri c’era il presidente dell’assoforense Gianpaolo Buono e Francesco Cellammare, che lo avrebbe seguito anche nel corso del suo tour. Una tappa anche simbolica, visto che Cantalamessa fu uno di quelli che si batterono con successo per la sopravvivenza del presidio giudiziario di via Michele Mazzella. Poi l’esponente politico è entrato dentro la tragedia di Casamicciola: dapprima una tappa a Piazzale Anna De Felice, poi una passeggiata sui luoghi “feriti” dalla frana dello scorso 26 novembre, fino a giungere nella devastazione del Celario.

Poi ben oltre mezzogiorno l’incontro con i cittadini e i comitati presso l’ex ristorante Monfalcone su Corso Luigi Manzi, appuntamento al quale arrivano anche i sindaci di Forio e Lacco Ameno, Francesco Del Deo e Giacomo Pascale. In sala annuncia che gli emendamenti al Decreto Ischia si discuteranno lunedì 9 gennaio e che lo stesso vedrà la luce verosimilmente entro fine mese («A quel punto tornerò nuovamente sull’isola per rendervi edotti di quello che abbiamo ottenuto», spiega ai presenti) poi ancora si trattiene con i giornalisti con i quali è lapidario: «Hanno descritto Ischia come un’isola di abusivi ma questo è un falso assurdo, ecco perché intervenni anche al Senato in difesa dell’avvocato. Le pratiche di condono? Beh, in Italia se ne contano 15 milioni su 59 milioni di abitanti, mi pare di poter dire che l’isola è nella media. Qui ci sono tante persone serie e operose». Poi una botta anche alla Regione e a De Luca: «Ci sono centinaia di milioni di euro non spesi per il dissesto idrogeologico, la verità è che qualcuno ha dormito e questo qualcuno certo non sono gli amministratori locali». Poi le tappe all’Hotel Michelangelo per incontrare gli sfollati e l’ultimo faccia a faccia con operatori turistici e del terziario prima del ritorno in terraferma.

FOTO FRANCO TRANI

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