CRONACA

Furto al teatro dei burattini, l’inutile fuga di Francesco Coda

Il 36enne pregiudicato partenopeo è stato acciuffato dai Falchi della polizia dopo che le videocamere di sorveglianza ne avevano svelato le fattezze fisiche. L’arresto convalidato dal giudice

Non è un fatto di cronaca così inusuale, d’altro canto non è certo il primo episodio del genere che si registra sulla nostra isola ed in particolare nel periodo estivo. Quello che ha fatto maggiormente rumore è che i fatti si sono svolti nel tardo pomeriggio di domenica non in una stradina di periferia ma nel pieno centro di Ischia, tra via Edgardo Cortese, Corso Vittoria Colonna e Piazzetta Sam Girolamo.

Parliamo del furto perpetrato a danno di una donna, di cui in parte vi abbiamo già raccontato nell’edizione di ieri del nostro giornale. Partiamo dal finale di questa storia, che ha visto gli agenti del commissariato di polizia di Ischia – guidati dal vicequestore Maria Antonietta Ferrara – durante un servizio di controllo del territorio intervenire presso la sede del Teatro di Burattini all’ingresso di via Edgardo Cortese dove era stato commesso un furto. I poliziotti sono stati avvicinati dalla vittima, titolare dell’attività, che ha raccontato che un uomo poco prima aveva asportato dalla cassa la somma di 120 euro e si era dato alla fuga.

E proprio qui che il discorso si fa interessante, perché sulle tracce del ladro si è messo il marito della donna che secondo una ricostruzione dei fatti riesce a raggiungerlo all’interno della Pineta Nenzi Bozzi facendosi restituire i soldi illecitamente sottratti. Le indagini della polizia non si fermano e così a un certo punto, anche per avere un sommario identikit del delinquente, gli uomini guidati dal vicequestore Ferrara accedono alle videocamere di sorveglianza che ritraggono il soggetto mentre si muove in maniera agitata nel pieno centro della zona pedonale. Di lì a poco veniva rintracciato e fermato Francesco Coda, 36enne napoletano già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti penali, che veniva condotto in commissariato e qui arrestato con l’accusa di furto aggravato. I Falchi dopo averne ricevuto i “connotati” ci hanno messo davvero poco a bloccarlo. Ieri mattina il Coda è comparso dinanzi al giudice del Tribunale di Napoli (dopo aver trascorso la notte nelle camere di sicurezza degli uffici di via delle Terme a Ischia) per essere giudicato col rito direttissimo. Il magistrato ha convalidato l’arresto della polizia, disponendo la liberazione dell’imputato in attesa dello svolgimento del processo che è stato rinviato, Ma a Francesco Coda, perdonateci l’ironia, il colpo da teatro non è riuscito.

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