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Geotermia, da Ischia una nuova petizione per dire no al progetto

di Sara Mattera

Ischia.  Si riaccendono i riflettori, ancora una volta, sulla questione geotermia. Come ricorderete, qualche settimana fa, attraverso le pagine del nostro quotidiano, vi abbiamo anticipato della nota, diramata dall’esponente del Movimento Cinque Stelle della Regione Campania, il senatore Sergio Puglia, che aveva espresso alcune perplessità  in merito al progetto pilota sperimentale,  denominato “Forio”, inerente  l’utilizzo di flussi geotermici per la produzione di energie rinnovabili sul nostro territorio isolano. Il senatore, aveva, infatti, fatto riferimento ad un improvviso e dubbio passaggio di mano del suddetto progetto, passato dalla società Taddei Green Power ad Ischia Geotermia. «Un passaggio di mano – aveva scritto Puglia – rispetto al quale non vi è traccia o evidenza in alcun iter amministrativo.  Ad Ischia Geotermia, risulta, allo stato, associato un nuovo progetto con sostanziali differenze e con più invasive caratteristiche, tra cui l’aumento dei pozzi di perforazione senza che sia stato emesso un nuovo documento di valutazione di impatto ambientale».

Alle suddette perplessità di Puglia erano poi seguite le riflessioni dell’ex grillino e membro del Ischia Forum, Davide Iacono che, senza giri di parole, aveva definito l’intervento del senatore come “un attacco strumentale e poco approfondito”, soprattutto perché non era affatto vero che il progetto geotermico avesse subito delle modifiche.  Polemiche a parte, però, l’attenzione sulla questione geotermia, non si è affatto sopita nei giorni scorsi, e anzi, in queste ore, qualcuno ha colto la palla al balzo per rilanciare una nuova petizione per dire  no alla realizzazione della centrale geotermica sul nostro territorio isolano.  Una possibilità questa, non del tutto remota e che -lo ricordiamo – lo scorso anno è stata molto dibattuta, creando anche opinioni contrastanti in seno alla comunità isolana.

Nei mesi scorsi, infatti, molti sono stati coloro che hanno sollevato perplessità sul progetto in questione, preoccupati dagli effetti che un impianto geotermico potesse avere sull’ambiente e soprattutto sul sottosuolo isolano. Gli impianti geotermici, infatti, sfruttano le risorse immagazzinate nelle crosta terrestre e pur rappresentando, quindi, una fonte  di energia pulita, rinnovabile ed  inesauribile,   non escluderebbero, secondo gli esperti del settore, rischio sismico diretto o indiretto sui territori interessati. Ed è proprio su questi rischi che verte  la nuova petizione lanciata dai cittadini isolani Giovanni Iacono e Nicola Nicolella su change. org.

«Molti hanno chiesto i motivi della petizione – si legge nel testo – contro la geotermia ad Ischia e la circostanza che in passato già si fosse parlato dei gravissimi pericoli che erano legati a questo progetto, davano forse per scontato i motivi della  nostra opposizione. Allora, a questo punto appare necessario rammentare che molti scienziati americani che non avevano interessi in possibili affari commerciali derivanti da tale fonte energetica alternativa, hanno più volte ribadito i grossi rischi da un punto di vista sismico e vulcanico che ne deriverebbero dalla trivellazione del sottosuolo ad una certa profondità. Non vogliamo sostituirci agli scienziati, a maggior ragione quando la battaglia è legata alla difesa del nostro territorio e alla difesa sociale, ma vogliamo evitare che società che hanno solo fini speculativi da un punto di vista economico possano, senza farsi alcun scrupolo per la popolazione, pensare che il vile denaro passi su ogni altro tipo di interesse».

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Su questa scia, i due cittadini hanno, quindi, concluso: «A tal proposito vogliamo rammentare che GENTE COMUNE dopo aver avuto la delega dal sindaco Del Deo sulla geotermia, proprio per la contrarietà al progetto per i gravi rischi, rimise la delega. In ogni caso, al fine di far comprendere a fondo i rischi ad un progetto sulla geotermia ad Ischia, vi esortiamo a leggere i file prodotti sul convegno tenutosi a Forio, lo scorso anno, da due grandi esperti della materia  e poi, se siete  stati convinti dalle nostre motivazioni, vi invitiamo a firmare la nostra petizione».   La suddette petizione, è stata, poi, ampiamente condivisa anche dal movimento cinque stelle isolano  che,  nelle scorse ore,  ha dichiarato: «Gli amici di Beppe Grillo si sono attivati da tempo  con petizioni fisiche e attraverso le vie istituzionale per evitare i rischi connessi a questo progetto poco chiaro.  Ora, il Governo si è appropriato delle competenze in merito, nel tentativo di scavalcare la volontà dei residenti del territorio.  Invitiamo a firmare anche questa petizione online che non può che giovare alla causa».

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