CRONACA

Giustizia, al penale arriva il giudice part time

Il presidente del Tribunale ha nominato la dottoressa Montesarchio come supplente: terrà udienza ogni giovedì, in attesa di individuare un magistrato da applicare stabilmente alla sede ischitana del Tribunale

Apparentemente l’attività del Tribunale di Ischia va avanti come sempre. Tuttavia, ieri l’aula dei processi penali era frequentata soltanto per conoscere i rinvii decretati dal Got Rocco, senza che le cause venissero trattate. È l’effetto della mancanza di un sostituto del giudice Capuano. I penalisti isolani erano dunque sul posto, ma impossibilitati a trattare i processi, mentre nei corridoi, o meglio all’esterno dell’edificio, continuava a tenere banco la sorte che toccherà a numerosi dibattimenti.

La ritrosia dei giudici partenopei a prendere servizio sull’isola è il motivo principale dell’impasse a cui è costretto il settore penale (e non solo). Tuttavia, nonostante gli infruttuosi tentativi esperiti dal Presidente del Tribunale di Napoli con due magistrati, che non avevano intenzione di sbarcare sull’isola, in attesa dell’assegnazione più o meno stabile di un nuovo giudice, ieri il Presidente ha disposto che per tre mesi, prorogabili per altri tre, la giudice Montesarchio tratterà i processi che passano per udienza preliminare, cioè quelli che possono essere trattati solo da giudici togati, tenendo udienza il giovedì.

La supplenza della dottoressa Montesarchio decorrerà dal 19 settembre per novanta giorni, prorogabili per altri novanta

Dunque, anche se una volta a settimana, le udienze per le cause più delicate verranno celebrate a Ischia. Stamane tuttavia i processi in programma saranno rinviati dal giudice Polcari, in attesa dell’arrivo della dottoressa Montesarchio, che prenderà servizio il 19 settembre. Il decreto di destinazione in supplenza è stato firmato due giorni fa dal Presidente Reggente del Tribunale di Napoli, dottor Dario Raffone, dopo l’incontro avuto con una delegazione di avvocati isolani. La dottoressa Montesarchio sarà destinata come detto per l’udienza settimanale del giovedì, “con esonero della propria udienza monocratica presso la sede centrale, per la trattazione dei processi, delle procedure camerali e degli incidenti di esecuzione sottratti alla competenza dei giudici onorari”.

Ella inoltre sarà chiamata a impartire “al giudice onorario tabellarmente assegnato alla sezione e designato per la celebrazione delle altre udienze monocratiche settimanali del mercoledì e del venerdì, le necessarie indicazioni affinché questi, con l’ausilio della cancelleria, individui quei processi sottratti alla propria competenza fissati in dette udienze e li rinvii alle udienze del giovedì celebrate dal magistrato togato”. La dottoressa Montesarchio è stata scelta col criterio della minore anzianità in una rosa di cinque candidati, tra i colleghi Conforti, Bardari, Tartaglia Polcini e Attena. Per tutti gli altri processi, non provenienti da udienza preliminare, per ora può bastare il magistrato onorario. Si tratta naturalmente di una “toppa” per parare solo in parte il colpo della mancanza di un giudice stabile, mancanza i cui effetti sono tutti da valutare.

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Il giudice supplente è stato scelto in una rosa di sei magistrati, col criterio della minore anzianità

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Come anticipammo nei giorni scorsi, alcuni giudici freschi di nomina, per la precisione sei, dovrebbero presto essere assegnati al distretto partenopeo e, se per allora nessun magistrato sarà stato “applicato”, uno di loro con ogni probabilità verrà assegnato alla sede giudiziaria isolana. Nel frattempo l’avvocatura locale vola basso, nel tentativo di non evidenziare oltre misura le ben note e annose criticità sofferte dalla sede giudiziaria ischitana, dalla mancata proroga del distacco dell’assistente giudiziario presso la cancelleria del Tribunale, alla mancata copertura del posto di funzionario vacante ormai da oltre due anni e mezzo presso l’ufficio del giudice di pace, dalla mancata sostituzione dell’unico funzionario e presenza di un semplice assistente presso la cancelleria civile alla mancata assegnazione di altri assistenti giudiziari vincitori del concorso, senza contare il prossimo pensionamento di un altro dipendente del giudice di pace.

Nodi tuttora sul tavolo, a poco più di un mese dalle elezioni per il rinnovo del direttivo dell’Associazione forense ischitana, col nuovo direttivo che dovrà raccogliere il testimone dal presidente uscente Cellammare nel proseguimento della lotta attraverso vari canali per raggiungere la stabilizzazione della sede, che al momento resta lontana come la linea dell’orizzonte per i marinai. Soprattutto, bisognerà lottare per ottenere a livello legislativo il fondamentale riconoscimento dello status di sede disagiata che probabilmente potrebbe ridurre in gran parte i disagi di cui soffrono gli uffici giudiziari di via Michele Mazzella.

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