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Gli venne sequestrato il fucile, 53enne riottiene la propria arma

di Francesco Castaldi

FORIO – Il sostituto procuratore della Repubblica di Napoli, il pubblico ministero Luigi Alberto Cannavale, letti gli atti del procedimento penale a carico di un cacciatore isolano, il 23 aprile 2013 avvisò mediante una nota che si erano concluse le indagini preliminari e che la documentazione relativa alle stesse era depositata presso la propria segreteria, con facoltà per l’indagato e il proprio difensore di prenderne visione ed estrarne copia. L’imputato, che ha deciso di essere rappresentato dall’avvocato Francesco Pero, venne sottoposto alle indagini preliminari perché, in data 9 novembre 2011, «esercitava la caccia con mezzi vietati, ovvero con un fucile caricato con n. 4 cartucce, ovvero una in più di quanto previsto». Riferendosi alla lettera h dell’articolo 30 della legge 157 del 1992 (aggiornata nel 2013) si apprende che è prevista «l’ammenda fino a euro 1.549 per chi abbatte, cattura o detiene specie di mammiferi o uccelli nei cui confronti la caccia non è consentita o fringillidi in numero superiore a cinque o per chi esercita la caccia con mezzi vietati. La stessa pena si applica a chi esercita la caccia con l’ausilio di richiami vietati di cui all’articolo 21, comma 1, lettera r). Nel caso di tale infrazione si applica altresì la misura della confisca dei richiami (50)».

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