CRONACA

IL CASO Forio, l’asilo ritorni nel rione Umberto I a Monterone

Il Rione Umberto I, cuore pulsante del popoloso e popolare quartiere di Monterone, continua ad essere abbandonato al degrado più assoluto sia dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Del Deo che dall’ex Iacp, Istituto Autonomo Case Popolari. Palazzine fatiscenti che da decenni non vengono ammodernate e messe in sicurezza. Marciapiedi e strade paurosamente dissestati a cui fanno da disdicevole cornice sporcizia, erbacce e rifiuti vari. A peggiorare la situazione di degrado sociale, c’è stato il trasferimento in via Baiola dell’asilo che nel Rione rappresentava non solo l’unico punto di aggregazione e di crescita dei bambini, ma l’unica “luce” di speranza in un quartiere avvolto dall’oscurità dell’abbandono.

Degrado e pericoli nel Rione Umberto I
Degrado e pericoli nel Rione Umberto I

E così come proposto da sempre, in Consiglio comunale e nelle piazze dal compianto Domenico Savio, che ha dedicato parte della sua esistenza alle battaglie per la rinascita sociale del suo Quartiere natio, anziché creare nuovi punti di aggregazione, di svago e di cultura per giovani ed anziani, al Rione oggi si pensa di togliere per sempre anche l’asilo che sorge in un immobile di proprietà della Curia di Ischia e che volle fortemente Don Pasquale Sferratore e che al contrario di quello attuale di via Baiola, si trova al centro del Quartiere quindi facilmente raggiungibile dai cittadini della zona. Sarà anche per un fatto affettivo e di indelebili ricordi avendolo frequentato da bambino, ma personalmente sono molto legato a quell’asilo. Un aneddoto per tutti, che mia madre amava raccontarmi spesso per darmi l’idea della vivacità che mi contraddistingueva da bambino, era quello relativo ad una mia tentata fuga sventata all’ultimo momento. Avevo circa quattro anni quando fui sorpreso a scavalcare il cancello che dà sul Rione. E non dovette essere semplice farmi scendere conoscendo la testa dura di allora. “Signora, venite a prendere vostro figlio, ci ha fatto spaventare, voleva scappare”. Furono queste pressappoco le parole con cui mia mamma fu avvisata della tentata fuga… Cosa aggiungere. Se non si vuole far fare un passo indietro al Rione Umberto I nel suo percorso di rinascita sociale che non può più essere procrastinato nel tempo, e allora l’asilo ritorni lì dove per decenni ha rappresentato il punto di riferimento di bimbi e genitori e nel contempo amministrazione comunale ed ex Iacp, comincino finalmente a fare il proprio dovere per dare un nuovo volto a tutto il Quartiere. Con l’ammodernamento e la messa in sicurezza delle palazzine, delle strade e dei marciapiedi e con la creazione di un centro di aggregazione, di svago e di cultura per giovani ed anziani.

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