CRONACA

IL CASO TEFA non versata, chiesti 250mila euro al Comune di Forio

Torna la tagliola del TEFA per i comuni isolani. Il Tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente continua a mister vittime tra i municipi isolani. E’ stato infatti emesso il ruolo coattivo per il recupero degli importi dovuti nei confronti del Comune di Forio. Ad occuparsi della procedura la dottoressa Sabrina Summonte di dirigente della Direzione Contabilità Economato Tributi. Il tributo come è noto, va a favore delle province per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente è riscosso in uno alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, previa deduzione della corrispondente quota del compenso della riscossione, è versato dal concessionario direttamente alla tesoreria della Provincia nei termini e secondo le modalità da una legge vecchia del 1988. Al Comune di Forio d’Ischia, in particolare, è stato notificato “avviso di accertamento” per omesso versamento TEFA per l’anno 2016 senza che vi sia stata opposizione. Il Comune del Sindaco Francesco Del deo non ha provveduto a versare l’importo dovuto da qui gli inquilini di Palazzo Matteotti hanno ritenuto “opportuno procedere alla riscossione coattiva, tramite iscrizione a ruolo, nei suoi Confronti” questo è quanto si legge agli atti metropolitani. L’importo richiesto è di circa 255 mila euro.

Nello specifico il ruolo coattivo riferito, scrive la Summonte “ alla fornitura n. 3702212124534S000 del 22/12/2022 per un totale di € 244.563,52, nei confronti del Comune di Forio d’Ischia”. Il provvedimento è stato reso esecutivo il 28 dicembre 2022 proprio con la sottoscrizione del Dirigente della Direzione contabilità Economato Tributi, dott.ssa Sabrina Summonte ed è stato già registrato nelle scritture contabilidell’ente con accertamenti contabili accesi nei confronti del Comune di Forio. Lo stesso ruolo è stato trasmesso telematicamente al competente concessionario della riscossione “Agenzia delle Entrate Riscossione”.

COS’E’ IL TEFA

Tributo Provinciale TEFA per la tutela, protezione ed igiene dell’ambiente entrato in vigore nel’92 era stato abolito nel 2006 e poi  è stato ripristinato soltanto con il D.Lgs. 4/2008 entrato in vigore nel 2008.

Questo tributo riscosso come percentuale di TARSU o TIA “è commisurato alla superficie degli immobili assoggettata dai comuni alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed è dovuto dagli stessi soggetti che, sulla base delle disposizioni vigenti, sono tenuti al pagamento della suddetta tassa”.

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