LE OPINIONI

IL COMMENTO L’importanza dell’aggettivo

“Nell’ intitolare questo libro The General Theory of Employment, Interest and Money, ho volutamente posto l’accento sull’aggettivo generale .Un simile titolo ha lo scopo di sottolineare come la mia prospettiva differisca, tanto nelle argomentazioni quanto nelle conclusioni, da quella della teoria classica, teoria sulla quale io stesso mi sono formato e che domina il pensiero economico teorico e pratico delle classi dirigenti….”. Così John Maynard Keynes (1883-1946), il più grande economista del XX secolo, inizia il primo capitolo della sua “Teoria Generale” che è il più grande testo di economia politica del XX secolo che oggi diviene di estrema attualità per le politiche di intervento dello Stato nell’ Economia in un momento di crisi drammatica determinata dal Covid-19. Mi ha colpito come Keynes dà tanta importanza ad un aggettivo. Ho già annunciato che dedicherò molto tempo allo studio di Keynes ed alle applicazioni della sua Teoria Generale in Italia e nella nostra isola d’ Ischia che costituisce un compendio dell’espansione capitalistica nelle luci e nelle ombre.

Sabato 27 giugno 2020 ho preso il supplemento culturale de La Repubblica. Si chiama “Robinson” e costa solo 50 centesimi. Alle pagine 8 e 9 trovo un lungo articolo di Michael Walzer, tra i maggiori filosofi e studiosi del pensiero politico americani, 85 anni. E’ un saggio breve tradotto in italiano con il permesso della University of Pennsylvania Press. La Repubblica sceglie come titolo “Rosselli spiegato da Walzer” e nel sommario scrive: “liberale” è un aggettivo che, associato a parole come democrazia, religione, nazione, ne cambia radicalmente il significato. Il filosofo americano spiega perché la lezione italiana resta attuale. A corredo è posta una fotografia di Carlo Rosselli ( 1899-1937) che fu il teorico del socialismo liberale. Walzer spiega cosa intende per liberale. Si definisce socialista democratico e come tale “ può e deve essere liberale”. Abbraccia il pensiero di Carlo Rosselli e del suo socialismo liberale. Afferma che “il socialismo liberale incorpora la democrazia liberale. Per lui l’ aggettivo liberale non è solo una forza costrittiva ma anche uno stimolo al pluralismo. Ed ancora: l’ aggettivo liberale significa che il socialismo può essere raggiunto solo con il consenso del popolo. Walzer avanza dubbi che possa esserci un comunista liberale così come i “dogmatismi religiosi non possono essere liberali”. Scrive contro i nazionalismi ed i populismi ed infine chiude affermando che l’aggettivo liberale è la nostra arma più potente”. Un bel saggio da leggere, studiare e conservare.

Quello che mi ha colpito come si possa aprire un trattato esplicativo di una Teoria Economica rivoluzionaria ponendo l’accento su un Aggettivo come fa Keynes con Generale e come addirittura si possa scrivere un saggio per l’aggettivo Liberale come fa Walzer. Insomma l’ importanza di un Aggettivo. Abbiamo avviato un dibattito su questo giornale non solo sul condono edilizio e la leggina che ha proposto l’ ing. Rispoli ma su una possibile pianificazione territoriale ed una possibile “programmazione economica”. Ritengo che sono indispensabili ora più di ieri perché oggi abbiamo una economia locale e nazionale in caduta libera per il Covid-19 ed abbiamo noi qui a Casamicciola, Lacco Ameno e solo parzialmente a Forio un serissimo problema di ricostruzione dopo il sisma del 21 agosto 2017. In tre anni non è stato avviato nulla. Così sul “Governo del territorio” ho ritrovato fra le mie carte uno studio credo del 2015 di Sebastiano Conte, Luigi Francesco Rispoli e Giancarlo Di Meglio dal titolo “Il Governo del territorio per il futuro dell’ isola d’ Ischia” distribuito in poche copie da un “Centro Studi per lo Sviluppo Sostenibile dell’ isola d’ Ischia” presieduto dall’ing. Giancarlo Carriero di cui si sono perse le tracce. Si divide in cinque capitoli e si vede che la mano principale è quella del prof. Sebastiano Conte, urbanista.

Per un dibattito sullo sviluppo sostenibile, sul rilancio economico, sulla ricostruzione dopo il terremoto credo che bisogna partire da quello ottimo studio dove non solo si fa la storia della pianificazione mancata ma si forniscono anche i dati sull’ abusivismo edilizio ed i tentativi di un nuovo Piano Paesistico ed i continui mutamenti delle leggi nazionali e regionali che hanno “ridicolizzato” l’ urbanistica come scienza. In questo studio Conte-Rispoli-Di Meglio si ricorda che “i sei Comuni dell’ isola d’Ischia fossero stati compresi nel primo elenco di Comuni italiani obbligati a dotarsi di un Piano Regolatore “Generale”( le virgolette sono mie n.d.a.) fin dal 1955”. C’è un altro studio del prof. Sebastiano Conte del 2017 sullo “Stato della Pianificazione Urbanistica nei Comuni isolani: Nuovi strumenti nella fase della ricostruzione”. Anche questo studio è fondamentale. E’ comune ai due studi l’aggettivo Generale. Il Piano Regolatore dell’ isola d’ Ischia ai sensi della Legge Urbanistica del 1942 doveva essere Generale. Cioè doveva comprendere tutti gli aspetti non solo quelli di edificazione ma anche quelli di rispetto ambientale e quelli di investimenti economici e sociali pubblici e privati. Doveva fondere quello che gli urbanisti con un eufemismo odioso chiamano “tutela passiva” del territorio e “tutela attiva del territorio” con la previsione di due strumenti urbanistici diversi. Non è arrivato né l’uno né l’altro in oltre sessant’anni. Così si prevede una “programmazione strategica” ed altri tipi di “piano” facendo perdere di assoluta credibilità la Programmazione. E’ talmente spezzettata da trovare impossibile attuazione!

Ed allora? Bisogna ritornare all’ importanza dell’ Aggettivo. Possiamo e dobbiamo avviare uno sviluppo sostenibile alla luce del Covid-19 e del sisma del 21 agosto 2017 con un unico Piano Regolatore Generale dell’ isola d’ Ischia riunificata in un unico Comune. Ci saranno le elezioni regionali a settembre. Il Governatore in carica Vincenzo De Luca di centrosinistra sarà appoggiato fino ad oggi da 16 liste. L’ aspirante Governatore, ma anche ex, Stefano Caldoro di centrodestra sarà appoggiato da 9 liste. Vedremo ed ascolteremo quante parole e promesse saranno diffuse anche via social. Abbiamo una crisi economica e sociale senza precedenti e vedremo quanti aiuti economici e finanziari arriveranno sull’isola d’Ischia per 3 mila imprese e per 10 mila lavoratori stagionali e precari. Le parole però non danno pane. La crisi è “Generale” (importanza dell’ aggettivo). Speriamo che come diceva Orazio “Parturientmontes, nasceturridiculusmus”. Cioè “i monti avranno le doglie del parto, nascerà un ridicolo topolino”. E’ già successo. Stessa spiaggia, stesso mare.

* DIRETTORE “IL CONTINENTE”

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