CRONACA

Il coronavirus e quella Pasqua “negata”

La piaga del COVID-19 per adesso non sembra placarsi costringendoci a passare le festività pasquali nelle nostre abitazioni

Uno speciale a cura di Henry Camilo Bermudez

Neanche Pasqua è stata risparmiata dal coronavirus che continua a imperversare per l’Italia. Ne usciremo, ma per ora tutti i festeggiamenti pubblici del periodo prettamente pasquale sono stati fermati e cancellati, dal momento che le misure restrittive sono state prorogate con l’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio. Non si poteva fare altrimenti. Sulla nostra isola, poi, che vive di ricordi è stato ancora più doloroso non poter rinnovare le antiche tradizioni. Da Ischia a Forio, senza dimenticare gli altri comuni, sono sempre state tante le occasioni di comunione e di condivisione. Messe, processioni, canti ed eventi non sono mai mancati nel calendario isolano.

Basti pensare alla celebre Corsa dell’Angelo che mette in scena l’episodio dell’annuncio della Resurrezione di Cristo e che ogni anno coinvolge migliaia di persone, rendendo il corso principale di Forio una vera e propria fiumana di gente. Quest’anno, invece, sul corso del comune turrito non c’era nessuno e il clima era a dir poco surreale. Il coronavirus purtroppo ci costringe a sopportare tutto questo. Anche i piaceri della tavola non sono stati gli stessi per via dei ristoranti chiusi, ma che erano sempre affollati nel giorno di Pasqua. La stessa pasquetta è stata a dir poco insolita dal momento che nessuno ha potuto festeggiare andando per boschi con l’intenzione di trascorrere una giornata all’aria aperta in compagnia, all’insegna della buona tavola e del divertimento, come da consuetudine. A dire il vero è stata “saltata” tutta la Settimana Santa con tanti eventi che non si sono tenuti sul territorio isolano come “La Passione di Cristo” che da tanti anni, a partire dal tardo pomeriggio, si tiene il Venerdì Santo per le strade di Forio, trasformate in una processione senza fine che ripercorre tutte le tappe della Via Crucis coinvolgendo migliaia di isolani e di turisti. Ci ricorderemo a lungo di questa Pasqua per gli abbracci mancati, per le strette di mano non date, per gli auguri virtuali che abbiamo dovuto fare ai nostri cari attraverso i mezzi tecnologici, ma soprattutto ce la ricorderemo per quel clima di gioia sommesso. Sperando che l’emergenza coronavirus passi e che si ritorni quanto prima alla normalità, abbiamo voluto dar voce ad alcune persone note dell’isola d’Ischia chiedendo loro in che modo hanno trascorso questa Pasqua, ma soprattutto come la festeggiavano fino all’anno scorso tra tradizioni e ricordi sempre vivi nella loro memoria.

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