LE OPINIONI

IL GRIDO DI DOLORE Vito Iacono tuona: Basta assistere all’agonia del Rizzoli

“L’isola d’Ischia assiste in un vergognoso silenzio al progressivo svuotamento dell’ospedale Rizzoli e ad una riduzione imbarazzante dei servizi sanitari. Tutti tacciono. Sindaci, istituzioni, forze politiche (?), cittadini, associazioni. Un silenzio complice e connivente! Spero che chi è ai vertici dell’ASL di competenza si renda conto della gravità di quanto accade ed anche lui provi un pò di salutare vergogna”.

Non usa mezzi termini l’ex consigliere comunale di Forio, Vito Iacono, per commentare quanto sta accadendo nella sanità isolana ed in particolare presso l’ospedale Rizzoli, soprattutto dopo l’ennesima denuncia del Cudas relativa ai cambiamenti adottati per il ticket senza alcuna preventiva comunicazione all’utenza. 
“Oltre alla chiusura dei vari ambulatori dalla ortopedia alla chirurgia passando per i vari servizi riferiti alla diagnostica – spiega Iacono – oramai sono settimane che sono sospese le prestazioni preoperatorie per la cronica carenza di anestesisti e cardiologi, per non parlare degli infermieri. Ritengo improrogabile un intervento deciso da parte dello Stato e di chi lo rappresenta anche nella persona del Prefetto. All’isola d’Ischia va riconosciuto lo stato di zona disagiata e lo stesso commissario per la ricostruzione deve imporre standard adeguati alla fase che sta vivendo il territorio. Siamo alla vigilia di una tornata elettorale importante come quella delle europee, ma non possono chiedere ai cittadini elettori di esercitare il diritto di voto quando non gli vengono garantiti quelli essenziali, e quello alla salute è al primo posto”.

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