CRONACAPRIMO PIANO

Il “Mattei” ricorda Michele Monti, vittima dell’alluvione

Ieri mattina l’assemblea d’istituto alla presenza di autorità, forze dell’ordine e della scuola al gran completo che frequentava il giovane ucciso dalla frana del 26 novembre. Una memoria onorata con l’intitolazione del laboratorio di Fisica, con una targa e un ulivo

Una cerimonia particolarmente sentita, promossa nell’ambito di una assemblea d’istituto, un modo toccante e partecipato per ricordare la memoria di un amico, di una coetaneo, di un compagno di classe o di banco strappato prematuramente alla sua esistenza dalla drammatica frana del 26 novembre 2022. Ieri mattina così gli studenti dell’Istituto Mattei di Casamicciola hanno voluto onorare Michele Monti, morto con la sua intera famiglia quella maledetta mattina lassù nell’inferno del Celario. Con loro autorità, forze dell’ordine e anche i parenti del giovane. Ad aprire l’appuntamento il saluto della dirigente scolastica Marilisa Mancino che ha tenuto a sottolineare come l’evento fosse stato organizzato nella sua interezza dagli studenti di cui ha voluto esaltare senso civico e capacità di organizzazione autonoma. A seguire ci sono state le parole degli studenti che hanno volato ricordare un momento di condivisione e che a Michele sia stato dedicato il laboratorio di Fisica ubicato all’interno dell’Istituto e anche una targa realizzata da Keramos dove compare il testo di una poesia che i compagni hanno voluto dedicare al giovane studente prematuramente scomparso.

L’amico Marco Trofa: «Abbiamo scelto il modo migliore per ricordare Michele, rifuggendo da sterili e inutili cerimonia». Le parole della dirigente scolastica Marilisa Mancino: «Quanto fatto è conservare la memoria di chi non c’è più: gli studenti sono stati meravigliosi»

Per Michele Monti anche un ulivo che è stato mostrato alle autorità presenti oltre che ai parenti del giovane studente. Che era molto amico di Marco Trofa che ha detto: “L’assemblea d’istituto ha voluto aprire le sue porte, è stato un momento commovente ed emotivamente forte. Agli studenti non volevamo lasciare il messaggio di una commemorazione fine a se stessa: il dolore a distanza di un anno resta, anche amplificato da quel vuoto che si è manifestato concretamente. Ecco, l’auspicio è quel dolore che c’è possa diventare un seme che porti dei frutti, il dolore deve generare una ripartenza ed un senso di riscatto. L’ulivo è una pianta nobile, simbolo di pace e di benessere, la speranza è che la comunità studentesca e giovanile metta le radici in circostanze non soltanto dolorose ma anche portare frutti preziosi un domani nel mondo. Questo è il modo migliore per ricordare Michele, le altre sono solo sterili cerimonie”. L’ex dirigente del Mattei, Gianpiero Calise, a margine della cerimonia ha detto che “il dolore non si può dimenticare, unito alle difficoltà affrontate successivamente. Abbiamo dovuto elaborare questo immane lutto determinato dalla scomparsa di Michele, dei suoi familiari e delle altre vittime”. La dott.ssa Marilisa Mancino così si è espresso: “Ricordo tutto del 26 novembre 2022, anche perché all’epoca ero già dirigente dell’Ibsen. Mi resi subito conto della gravità della tragedia, in termini di vite umane capii che era accaduto qualcosa di drammatico. Tutta la comunità scolastica ha rivissuto momenti che aveva già patito in occasione del sisma del 2017. Nutrimmo la speranza che qualcuno potesse essere salvato, man mano che passarono i giorni però quella speranza finì con l’affievolirsi. Quanto fatto oggi (ieri per chi legge, ndr) è conservare la memoria di chi non c’è più: i nostri studenti sono stati meravigliosi”.

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