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Il Ministero dei Trasporti “monitora” la Caremar

di Marco Gaudini

 

ISCHIA – Non si ferma l’azione del Sindacato Or.S.A. Marittimi che sta utilizzando tutti i mezzi a disposizione per segnalare la situazione di difficoltà che sta vivendo e che vivono i dipendenti Caremar che fanno riferimento a questa organizzazione sindacale, con la compagnia. Le motivazioni che hanno indotto il sindacato ad iniziare una vera e propria battaglia,  risultano essere sempre le stesse. Tra i problemi alla base della protesta  vi sono infatti le questioni legate alla turnazione di lavoro, l’assenza di dialogo e confronto tra il sindacato e la società, ed i licenziamenti. Dopo quindi lo sciopero, i dirigenti sindacali, hanno ritenuto necessario rendere partecipe di quanto secondo la loro visione sta avvenendo all’interno della compagnia Caremar, anche il Ministero dei Trasporti. A riguardo il Segretario Nazionale dell’Or.S.A. ha dichiarato: «siamo stati oggi (ieri per chi legge ndr) al Ministero dei Trasporti, ricevuti dalla dottoressa Moltoni e dalla dottoressa De Gennaro (Direzione Generale per la vigilanza sulle Autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne) in merito a tutte queste problematiche della Caremar e soprattutto alla vicenda del tempo indeterminato. Dal Ministero ci hanno detto che la formula che vuole attuare la Caremar è illegale, in quanto la società non può sbarcare “un tempo indeterminato” e passarlo a turno particolare, questo non è permesso dalla legge. Dal Ministero, stante quello che mi hanno detto i referenti, è già anche partita una nota indirizzata alla Caremar, proprio su queste vicende, sulle quali sono in corso degli accertamenti e delle verifiche proprio del Dicastero ai Trasporti. Abbiamo inoltre parlato anche con il Comando Generale della Capitaneria di Porto, e nello specifico con l’Ammiraglio Giardino – ha dichiarato il Segretario Bottiglieri – al quale abbiamo mostrato le condizioni di lavoro anche dal punto di vista della sicurezza, con turni massacranti e lavoratori costretti a riposare solo poche ore. Dal Comando Generale ci hanno assicurato che prenderanno informazioni su questa situazione, interpellando anche la Capitaneria di Napoli. Siamo ormai arrivati al limite, la nostra è una battaglia di legalità e per i diritti dei lavoratori. Purtroppo la società non risponde, non solo a noi, ma addirittura, come emerso nell’incontro avuto, la Caremar non risponde neanche al Ministero. Siamo all’assurdo, ed anche i numeri diffusi ieri dalla società sull’adesione allo sciopero ne sono la dimostrazione. Noi non ci fermeremo, in questi giorni contatteremo anche il Presidente Cascone, al quale abbiamo chiesto un incontro in audizione della Commissione Trasporti della Regione Campania» – ha concluso il Segretario Nazionale dell’Or.S.A. Marittimi. Insomma non si placa ancora lo stato d’agitazione su questa vicenda, sempre più complessa della quale però, come spese accade, ne fanno le spese soprattutto gli utenti, cittadini e turisti che dovrebbero avere un servizio all’altezza almeno del costo del biglietto.

 

 

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