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Il PD, le elezioni e i quattro “sentieri” da percorrere

ISCHIA. Li chiamano alleati, ma è poco più che un eufemismo. Perché hanno obiettivi e strategie opposte, benché il risultato cui ambiscono sia il medesimo, al pari del colore politico. C’è però un sentimento ad accomunarli: la diffidenza. Che è reciproca. E nemmeno tanto velata. Ognuno sospetta dell’altro, ognuno attende che sia l’altro a fare la prima mossa. Ed il risultato, inevitabile, è lo stallo.

C’è chi se ne avvantaggia, come Gianluca Trani. E chi ci rimette, come Enzo Ferrandino. Ma, almeno a grosse linee, si inizia a delineare il quadro generale dei posizionamenti nell’attuale maggioranza in vista delle amministrative del prossimo maggio. Non mancano nemmeno le sorprese, come la proposta shock del trio Sciarappa a Enzo Ferrandino oppure la presenza di emissari di De Luca per promuovere la candidatura di Gianluca Trani. Ma a dominare, come detto, è soprattutto la diffidenza.

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