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Il Procuratore: «Via Oneso diventi un esempio da seguire»

L’auspicio della Procura Generale è che altre amministrazioni comunali possano imitare il Comune di Casamicciola, che ha proceduto all’acquisizione dell’immobile destinato alla demolizione per adibirlo a plesso scolastico

La prossima inaugurazione del nuovo plesso della scuola d’infanzia a via Oneso non è soltanto l’inizio di un nuovo anno scolastico. Esso rappresenta anche un elemento di svolta in uno dei settori più complessi della gestione urbanistica oltre che nelle problematiche edilizie isolane. All’inaugurazione è stato invitato anche il Sostituto Procuratore Generale, dottor Giovanni Cilenti, il quale, ha inviato una nota al Comune di Casamicciola esprimendo grande soddisfazione per il vicino completamento dei lavori al nuovo plesso scolastico, ringraziando l’intera amministrazione e il dirigente dell’Ibsen per l’invito, pur non potendo partecipare per ragioni di ufficio.

Inoltre, nell’augurare a docenti e alunni buon lavoro, ha anche espresso un preciso auspicio: che l’esempio del Comune di Casamicciola possa essere seguito da altre amministrazioni comunali. Il dottor Cilenti ha poi spiegato di attendere l’ulteriore documentazione comprovante l’ultimazione dei lavori e l’apertura della scuola, perché dovrà avanzare al Giudice dell’Esecuzione Penale la richiesta di revoca dell’ordine giudiziale di demolizione. Infatti, soltanto dopo aver ottenuto tale ordinanza di revoca, il sostituto Procuratore potrà chiudere definitivamente il procedimento di demolizione coattiva e archiviare finalmente il fascicolo. Proprio l’atteggiamento della Procura è il più indicativo elemento per constatare l’importanza della vicenda che ha portato al nuovo plesso scolastico sul territorio casamicciolese. Com’è noto, l’immobile situato nei pressi del vecchio albergo La Pace, al confine tra Lacco Ameno e Casamicciola, era un edificio suddiviso in tre abitazioni private, che al termine di una lunghissima e sofferta contesa giudiziaria era stato destinato alla demolizione perché il giudice aveva ritenuto non valida la sanatoria edilizia ottenuta dai nuclei familiari che lo abitavano.

Il Sostituto Procuratore Generale, dottor Giovanni Cilenti,ha espresso soddisfazione per il prossimo completamento dei lavori al nuovo plesso scolastico, grazie al quale si potrà avanzare al Giudice dell’Esecuzione Penale la richiesta di revoca dell’ordine giudiziale di demolizione e archiviare il fascicolo.

Un comprensibile, autentico dramma per le famiglie che da decenni vivevano in quelle case. Tuttavia, proprio quando niente sembrava poter impedire la distruzione dell’edificio, il Comune di Casamicciola aveva proposto di acquisire l’immobile per destinarlo a fini di pubblica utilità, evitando almeno che esso venisse demolito. La strada giuridica intrapresa, tramite gli avvocati Lorenzo Bruno Molinaro e Michele Caiafa, era molto stretta, ma il Comune ha stretto i denti, lottando con le tempistiche inesorabili pur di riuscire ad approntare tutta la documentazione necessaria a rendere possibile l’acquisizione del bene al patrimonio comunale e adibirla a plesso scolastico. Una corsa contro il tempo che ha dato i suoi frutti, e che tra l’altro consente al Comune di ottenere nuovi spazi a uso didattico, laddove la scuola casamicciolese soffre tuttora dei gravissimi danni inferti dal territorio dal terremoto del 2017. Dunque, il modello-Casamicciola schiude nuove possibilità, anche se molto limitate, nell’affrontare un problema endemico oltre che irrisolto, quello del recupero dell’enorme patrimonio edilizio abusivo o comunque in attesa di esame delle istanze di sanatoria che gravano come una spada di Damocle su migliaia di famiglie. Certo, l’esempio del Comune di Casamicciola potrebbe essere imitato da altri enti territoriali alle prese con problemi di spazi da reperire e adibire a funzioni di uso pubblico, a partire proprio dalla scuola, che sull’isola costituisce un mosaico spesso difficile da comporre in maniera efficace e razionale. Intanto, tuttavia, ogni sforzo a livello politico per ottenere qualche gradazione al calendario delle demolizioni è rimasto allo stadio di mera intenzione, mentre sulle nostre colonne il professor Gigiotto Rispoli ha recentemente lanciato un’ipotesi di proposta legislativa diretta proprio a risolvere una volta per tutte il problema dell’esame delle istanze di condono. Una proposta giudicata in maniera molto favorevole anche dallo stesso avvocato Molinaro, noto esperto di edilizia e urbanistica. Tuttavia, il clima politico sembra ancora poco favorevole a proposte pur articolate e argomentate, ove si pensi che poco prima di ferragosto è stato approvato il testo normativo che consente ai prefetti di avvalersi dell’esercito per procedere agli abbattimenti.

Il nuovo comma 1 dell’art. 41 del Testo unico dell’Edilizia, inserito nel Decreto semplificazioni, prevede infatti, in caso di mancato avvio delle procedure di demolizione entro il termine di 180 giorni dall’accertamento dell’abuso, il trasferimento della competenza all’ufficio del Prefetto che provvede alla demolizione avvalendosi degli uffici del comune, nel cui territorio ricade l’abuso edilizio da demolire, per ogni esigenza tecnico-progettuale. E rispetto alla legislazione vigente, la nuova norma prevede che, per la materiale esecuzione dell’intervento, il prefetto può avvalersi del concorso del genio militare, previa intesa con le competenti autorità militari e ferme restando le esigenze delle Forze armate. In ogni caso, resta la valenza positiva dell’acquisizione operata dal Comune di Casamicciola, che dimostra, almeno per un determinato numero di casi, che una via alternativa alla demolizione è possibile.

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