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Il punto: Chiusura agrario, l’istituto non verrà soppresso

di Francesco Castaldi

SERRARA FONTANA – Non verrà soppresso, almeno per il momento, l’indirizzo agrario istituito lo scorso anno come costola dell’istituto Telese di Fondobosso, e che è stato frequentato con grande passione da un gruppo composto da appena nove studenti. Possono dunque tirare un sospiro di sollievo i ragazzi dell’agrario che, come di certo ricorderete, poco meno di due settimane fa, durante una riunione convocata dal professor Mario Sironi, ricevettero un’inaspettata doccia fredda: il preside del Telese, in quella circostanza, rappresentò infatti ai giovani studenti e ai loro genitori che l’ufficio scolastico regionale, a causa delle esigue iscrizioni, aveva deciso di sopprimere l’agrario di Ischia.

Una notizia che destò lo sconcerto e la preoccupazione degli allievi del nuovo indirizzo, che per proseguire il proprio corso di studi avrebbero dovuto lasciare l’isola e frequentare l’istituto agrario di Licola o, in alternativa, rimanere a Ischia e cambiare definitivamente scuola. Il comprensibile stato d’animo dei giovanissimi studenti è stato naturalmente condiviso anche dai propri genitori, che sulle colonne del nostro quotidiano hanno lanciato numerosi appelli per chiedere che ai componenti della prima classe ammessi alla seconda fosse concesso di concludere il triennio a Ischia.

Dopo un’intensa mobilitazione e l’imponente raccolta firme che hanno coinvolto studenti, genitori, docenti, politici e semplici cittadini, ieri mattina il sindaco del comune di Serrara Fontana Rosario Caruso ha incontrato a Napoli il dirigente dell’ufficio scolastico regionale, la dottoressa Franzese. Il primo cittadino serrarese, di ritorno dal capoluogo partenopeo, ha dichiarato al nostro quotidiano: «Stamattina (ieri per chi legge, ndr) sono stato presso la sede dell’ufficio scolastico regionale e ho avuto un colloquio con la dirigente, la dottoressa Franzese, che si è messa subito a disposizione, individuando un percorso per consentire ai ragazzi della seconda di continuare e completare il loro corso di studi direttamente sull’isola».

«Attraverso il metodo della cosiddetta “classe articolata” – ci spiega Caruso – i ragazzi avranno la possibilità di studiare con gli altri allievi del Telese le materie comuni a tutti gli indirizzi superiori (italiano, matematica, inglese …), mentre quelle che caratterizzano il loro percorso formativo le faranno con un docente specifico. Il preside Sironi, con il quale mi sono sentito e che aveva già proposto questa possibilità, nei prossimi giorni avanzerà questa richiesta all’ufficio regionale, che provvederà a fare l’istruttoria attraverso la quale sarà possibile definire ufficialmente questo nuovo percorso. Per il momento non abbiamo ancora sottoscritto nessun tipo di convenzione – prosegue Rosario Caruso – anche se l’ufficio regionale si è reso disponibile a valutare benevolmente la richiesta che verrà presentata dal dirigente scolastico dell’istituto Telese e quindi, salvo imprevisti, si dovrebbe concludere in questo modo la vicenda dei nove ragazzi ammessi alla seconda».

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Il sindaco Caruso, durante la nostra conversazione, ha anche parlato del futuro dell’istituto, che non dovrebbe chiudere i battenti prima dell’inizio del 2017. «Per quanto concerne la sopravvivenza a Ischia dell’indirizzo agrario – afferma Caruso – ho avuto garanzie che esso rimarrà attivo fino al mese di febbraio. Se ci sarà un numero di iscritti sufficiente per formare la nuova classe prima, il corso andrà avanti e si strutturerà. Se poi, come è avvenuto quest’anno, ci saranno poche iscrizioni e non si riuscirà a creare neppure una classe, purtroppo bisognerà prenderne atto e andare avanti. Per non far scomparire per sempre l’indirizzo – ha sottolineato il primo cittadino di Serrara Fontana – dobbiamo fare una buona campagna di informazione nelle classi terze della scuola media, facendo capire che l’agrario non è la scuola per andare a zappare la terra ma un istituito che forma dei tecnici e degli imprenditori agricoli, che non necessariamente andranno a coltivare».

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Caruso, nel concludere il proprio discorso, ha evidenziato che «c’è un progressivo risveglio e un crescente interesse per questa materia e per il settore, e la cosa ci è stata riferita anche la dottoressa Franzese. È sicuramente un settore che può dare opportunità di lavoro ai ragazzi. Sono stato accompagnato a Napoli dal consigliere comunale di Forio Vito Iacono, il quale si è dichiarato disponibile anche a nome di altri imprenditori agricoli a incentivare la scelta di questa scuola, dando la possibilità ai ragazzi di poter concretamente attuare quella che viene definita alternanza scuola-lavoro. Spero che tutti questi propositi – chiosa il sindaco – si traducano in atti pratici e che producano dei buoni frutti». Non ci resta che attendere che l’ufficio scolastico regionale della Campania accolga e renda effettiva la richiesta del preside Mario Sironi. Tra quindici giorni, la dottoressa Franzese metterà nero su bianco il proprio responso, che ci auguriamo sia coerente con quanto promesso al sindaco Caruso.

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