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Il verbo di Ignazio: «Promuovo GB Castagna, uniti non abbiamo avversari»

«Credo che l’attuale amministrazione vada promossa per essere riuscita a restituire un equilibrio al Comune dopo che, all’atto del nostro insediamento, avevamo trovato una procedura di predissesto già nella pancia dell’ente. E un merito va indubbiamente riconosciuto all’attuale sindaco, che è riuscito a creare un equilibrio tra la maggioranza, cosa che non era certamente facile viste le forze in campo nel 2014. Tornando a fatti più recenti, voglio ricordare il piano approvato a dicembre in consiglio comunale e relativo al piano di ristrutturazione di Marina di Casamicciola, che ha ottenuto il placet di tutti gli enti preposti. La società era stata messa in liquidazione nel 2013 e presentava un debito di oltre due milioni e mezzo. Oggi abbiamo raggiunto l’accordo per restituire un milione di euro in cinque anni. Cosa si poteva fare meglio? Si può sempre migliorare, forse potevamo intervenire in maniera più forte nel settore turistico sfruttando meglio la sinergia col mondo imprenditoriale e degli albergatori».

Il terremoto, poi le frane degli ultimi giorni. La fortuna non è stata dalla vostra parte, ma forse vanno fatte riflessioni che partono più da lontano.

«E’ indubbio che le politiche sbagliate provenienti da un lontano passato, prima o poi, presentano sempre il conto perché la natura non si ferma. Ci sono dei fenomeni legati al dissesto idrogeologico che sono davanti agli occhi di tutti, ma è anche indubbio che le opere e l’attenzione prestate da questa amministrazione a tali criticità non sono state assolutamente di poco conto. Stiamo tamponando con i mezzi e le risorse che abbiamo a disposizione, ma è chiaro che per ripristinare lo status quo ed ambire al ritorno alla normalità occorrono sforzi più significativi ed imponenti. Noi in ogni caso, continueremo a stare sul pezzo se, come credo, gli elettori vorranno darci fiducia anche alle prossime elezioni amministrative».

Inutile girarci intorno, siamo già entrati in campagna elettorale anche se sui possibili schieramenti in campo non sembra esserci ancora molta chiarezza. Posso chiederti quali sono gli scenari che intravedi?

«Intravedo in Giovan Battista Castagna il sindaco del fare e della continuità, e credo che il primo cittadino lo abbia dimostrato in tutte le circostanze che contano. Non ultimo, in occasione della recente frana sulla Litoranea, nella quale è intervenuto con tempestività ed efficacia. A mio modesto avviso l’amministrazione ha saputo reggere bene le sorti del paese e farlo anche in momenti particolari, e non devo certo ricordare cosa ci è successo nell’agosto del 2017. Nel calcio si è soliti dire che squadra che vince non si cambia, credo che questa massima possa essere tranquillamente esportata anche in politica. E’ chiaro che io auspico l’unità di questa coalizione, se si percorrerà questa strada (e non ho motivo di dubitarne) non ci sono avversari che tengano».

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Arnaldo Ferrandino, Luigi Mennella, i Cinque Stelle, qualche suggestione. Tra vecchie conoscenze, possibili ritorni e potenziali volti nuovi, chi pensi potrà essere parte attiva della partita in vista di maggio?

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«Bisogna fare una premessa, e cioè che la politica è in continua evoluzione. Ciò detto, da quello che si dice in giro, e che lui stesso ha confermato, Arnaldo Ferrandino non sarà della partita, quindi ho fondato motivo di credere che qualche candidato a lui vicino abbia dato adesione all’architetto Luigi Mennella per aderire al suo progetto politico-amministrativo. Credo altresì che i cinque stelle metteranno su una lista che presumibilmente sarà capeggiata dall’architetto Caterina Iacono. Insomma, come cinque anni fa tutto lascia intendere che a Casamicciola ci saranno tre poli…».

Il terremoto è stata una fase difficile per Casamicciola. Più volte hai rimarcato come gli atteggiamenti della minoranza spesso siano stati masochistici, in alcuni casi andando contro gli stessi interessi della cittadinanza. Ci spieghi perché?

«Da parte delle opposizioni, in determinate tematiche (e lo dicono i fatti e gli atti) si è registrato un ostruzionismo a dir poco incredibile che – oltre a rivelarsi sterile – spesso ha rallentato una serie di processi che andavano nell’ottica di alleviare al minimo i disagi patiti dai nostri concittadini vittime del sisma. Così facendo, però, non si sono resi conto che non creavano problemi al sindaco e all’amministrazione ma agli stessi casamicciolesi. I quali, ovviamente, vivendo determinate situazioni sulla loro pelle, hanno impiegato ben poco a rendersene conto».

A proposito, e Giosi Ferrandino?

«Hai ragione, dimenticavo: è della partita anche lui…».

Gaetano Ferrandino

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