CRONACA

Immobile acquisito, l’avvocato Caiafa: «Portato a casa un risultato importante»

Il legale del Comune di Casamicciola commenta la sospensione della demolizione del manufatto in via Oneso che potrebbe essere adibito a scuola d’infanzia

Si attende la pronuncia della Corte di Appello sull’incidente di esecuzione presentato dagli avvocati del Comune di Casamicciola, Molinaro e Caiafa. La sospensione, da parte della Procura, della demolizione del manufatto abusivo ubicato in via Oneso è comunque un primo risultato che fa ben sperare l’ente del Capricho, il quale aveva votato l’acquisizione al patrimonio comunale dell’immobile che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà diventare scuola dell’infanzia.

L’avvocato Caiafa, pur con la comprensibile prudenza che in casi del genere è doverosa, ha commentato: «Si tratta senza dubbio di uno dei rari casi di sospensione di abbattimento per la prevalenza di altro interesse pubblico. Inoltre, parlando di incidente di esecuzione, la Procura non è tenuta a sospendere l’iter. In linea di massima avrebbe potuto teoricamente andare comunque avanti con l’esecuzione del provvedimento, visto che purtroppo nel nostro sistema non è prevista una sospensione “tecnica” dell’ordine di demolizione. Ovviamente, la Procura ha valutato la delicatezza della questione e la serietà del problema. Devo comunque mettere in rilievo anche l’enorme lavoro compiuto dal Comune di Casamicciola, visti i tempi brevissimi a disposizione, un lavoro preciso e dettagliato oltre che rapido. Il privato ha perso il ricorso per Cassazione a gennaio, ma il Comune di fatto non poteva muoversi fino a quando non sarebbe intervenuta la decisione della Suprema Corte. Se l’ente si fosse mosso in anticipo, in caso di esito del ricorso favorevole al privato, il Comune avrebbe dovuto risarcirlo. Quindi la questione si è necessariamente giocata in un arco di tempo ristrettissimo, da fine gennaio a oggi. L’amministrazione ha posto sul tavolo un problema serio, quello dell’edilizia scolastica, e la Procura ha compreso che non si trattava di motivi pretestuosi, ma di una effettiva necessità del Comune e della sua popolazione ad adibire quella costruzione a plesso scolastico.

La Procura aveva chiesto una serie di documentazioni, che il Comune ha esattamente e puntualmente fornito, decidendo di sospendere la demolizione in attesa che il giudice penale decida sull’incidente di esecuzione che abbiamo proposto insieme al collega Lorenzo Bruno Molinaro. Un primo punto importante è costituito ovviamente dalla pre-valutazione della questione, che induce a un cauto e moderato ottimismo per l’esito dell’incidente di esecuzione, anche se non è il momento di lasciarsi andare a previsioni. Dobbiamo attendere». L’avvocato Michele Caiafa ha infine concluso: «Di solito l’acquisizione del bene al patrimonio comunale in casi del genere è preordinato alla demolizione, tuttavia la stessa Cassazione ha riconosciuto che in casi determinati, fra i due interessi pubblici in conflitto, può prevalere l’interesse pubblico ad adibire l’edificio a fini di pubblica utilità rispetto all’ordine di demolizione. Tale orientamento giurisprudenziale della Suprema Corte lascia ben sperare. Fra l’altro il bene è già munito dei pareri di conformità, compreso quello della Soprintendenza».

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Un commento

  1. Santi numi! Perché non si prosegua con tutte le costruzioni abusive? Compresa quella del sindaco? Ehhh ci sono figli, figliastri e figli di nessuno, come sempre esistito nel genere umano. Ben fatto! Ma questo provvedimento andrebbe preso in considerazione nei confronti di tutti i costruttori abusivi, ossia, mi ripeto, “Figli, figliastri e figli di nessuno.” Chi ha orecchie intenda”.

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