CULTURA & SOCIETA'

Ischia e Matera unite dall’architettura ipogea

Oggi a partire dalle 19 alla torre di Guevara l’interessante appuntamento targato “Torri in festa torri in luce”

Continua nel segno dell’architettura la nona edizione di Torri in festa torri in luce, manifestazione ideata dall’Architetto Aldo Imer che ha come tema portante i luoghi narranti. E a narrare, oggi, presso la torre di Guevara, saranno Ischia e Matera unite dall’architettura ipogea. E’ questo il titolo del convegno che, dalle 19:00, vedrà al tavolo dei relatori  ilDott. Vincenzo Ferrandino Sindaco di Ischia, l’Arch. Aldo Imer Direttore artistico associazione culturale L’Isola Delle Torri, la Prof. Arch. Antonella Guida Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo – UNIBAS e il Prof. Ing. Francesco Rispoli DIARC Università di Napoli Federico II. 

A intervenire anche l’ Ing. Arch. Maurizio Di Stefano Presidente emerito ICOMOS italia, il Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti, l’ arch. Silvano Arcamone Agenzia del Demanio Lazio ed Emilia Romagna e la prof. Arch. Marina Fumo CITTAM -Universita’ degli Studi di Napoli Federico II. I partecipanti al convegno potranno ricervere crediti formativi CFP.Lo scorso marzo l’avvio di quello che sarà il gemellaggio con Matera, capitale europea della cultura per il 2019. Un’unione ben gradita anche dal Sindaco della città dei sassi  Raffaello De RUggieri. Cosa accomuna Matera e Ischia? Molto più di quello che si potrebbe immaginare.

Nel XIV secolo, in seguito ad una eruzione devastante, l’isola fu completamente abbandonata. Cinque anni dopo a ripopolarla ci fu anche una comunità di persone partite da Matera. Si insediarono nel territorio che attualmente rientra nei confini del Comune di Forio. Iniziarono a costruire scavando le abitazioni nella roccia. A Ischia c’è una località chiamata Monterone, i cognomi Mattera e Matarese, secondo gli scritti dello storico locale Giuseppe D’Ascia, derivano proprio dalla località di provenienza di quelle famiglie.Un legame di sangue, che si ripercuote anche sul paesaggio, in modo particolare in quell’eremo scavato nella roccia che presenta similitudini molto forti con alcuni insediamenti presenti nei Sassi.

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In quest’ occasione sarà inaugurata la mostra pittorica di Mario Mazzella a cura di Luca Mazzella “Il silenzio metafisico”. Il pittore che racconta la sua l’isola e il Genius Loci ischitano. Inoltre sarà possibile visitare una mostra fotografica di Vittorio Sciosia dal titolo “ Architettura ipogea tra Ischia e Matera”, Le case rupestri: l’architettura spontanea senza architetti con l’Allestimento a cura di: Arch.Aldo Imer – Arch. Fabio Minichini – Arch. Emilio Esposito. E sempre di Venustas e genius loci ischitano – Contemplazione e Immaginazione si dialogherà mercoledì 26 giugno presso il Garden Villas&Resort – Cavea All’aperto. Se con la meditazione orientale si cerca il vuoto e con quella occidentale l’estremo pieno, con la contemplazione ci si affida ad un modo diverso di accedere alla conoscenza: l’Immaginazione.

L’Immaginazione è lo strumento del “vedere”, il veicolo che ci accompagna fino al confine del possibile e ci permette di affacciarci sull’invisibile, che prende forma attraverso le immagini. Tutto questo avviene silenziosamente, quando (e se) siamo capaci di creare una parentesi sul mondo che ci permette una diversa profondità di ascolto. Interverranno il Dott. Francesco Del Deo Sindaco di Forio,  Raffaele Mirelli Filosofo-Associazione La Torre Il Castello e La Filosofia, il Dott. Nicola Barbatelli Direttore Scientifico Del Museo Delle Antiche Genti Di Lucania e l’Arch. Luciano Garella Soprintendente Archeologia,Belle Arti e Paesaggio di Napoli. Al tavolo dei relatori anche l’ Ing. Arch. Maurizio Di Stefano Presidente emerito ICOMOS italia, il Prof. Ing. Francesco Rispoli DIARC Università di Napoli Federico II e il Prof. Arch. Andrea Maglio DIARC Universita degli Studi di Napoli Federico II. Seguirà la Presentazione del libro “Il segreto di Blanca” di Laura Calderini

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