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Ischia e Procida unite dal “no” alla guerra

Sulle due isole del Golfo di Napoli al via le iniziative di solidarietà per il popolo ucraino duramente provato dall’attacco russo. Mercoledì sera in programma marce per la pace a Ischia Ponte e Marina Grande, il giorno dopo nella chiesa di Portosalvo incontro con la comunità ucraina che vive a Ischia

C’è un filo sottile che unisce Ischia e Procida, due isole di recente separate da beghe di piccolo conto. Roba di paese eppure diventata terribilmente seria, come la paternità sulla Zingara (storico e rinomato panino nato sull’isola verde ma il cui marchio è stato registrato su quello di Arturo), più qualche “sciabolata” social sul come i cugini abbiano fatto a meritarsi lo scettro di Capitale Italiana della Cultura 2022. Ma se gli “appiccichi” per futili motivi servono a litigare e magari anche a rompere un po’ la monotonia invernale, ci sono cose più serie sulle quali si è tutti d’accordo. Indistintamente, senza se e senza ma. C’è voglia di dire no alla guerra, di solidarizzare con il popolo ucraino vittima dell’attacco russo e allora ci si muove con una serie di iniziative che – almeno questo è l’auspicio – si spera possano avere una massiccia adesione.

Giovedì 3 marzo quando alle 15 è in programma un incontro con le autorità civili e militari, le associazioni di volontariato e il mondo giovanile dell’isola d’Ischia: gli appuntamenti sono promossi dall’Ufficio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Ischia

Ad Ischia sono due i momenti nei quali si solidarizzerà col popolo ucraino, peraltro numericamente rappresentato anche dalle nostre parte. L’ufficio di Pastorale Sociale della Diocesi di Ischia insieme a quello per l’Ecumenismo, la Caritas diocesana, la Pastorale Giovanile, le associazioni di volontariato e la comunità ucraina sull’isola d’Ischia hanno organizzato la cosiddetta “Maratona della Pace”. In una nota ufficiale si rende noto che nella giornata di domani, mercoledì 2 marzo, a partire dalle ore 20, si svolgerà una marcia per la pace e fiaccolata con partenza dalla Curia vescovile in via Seminario a Ischia Ponte fino al Piazzale aragonese. A seguire, dalle 21.30 fino alle 1.00 ci sarà invece una veglia per la pace con testimonianze e momenti di preghiera e di riflessione presso la Chiesa Parrocchiale dello Spirito Santo nel Santuario di San Giovan Giuseppe della Croce. Gli organizzatori, si legge nella predetta nota, “invitano gli abitanti del borgo e dell’isola ad addobbare le finestre e i balconi delle proprie abitazioni con bandiere e luci in segno di solidarietà a tutte le popolazioni del mondo colpite dalla guerra”. La manifestazione, che ovviamente si svolgerà nel più assoluto rispetto delle normative anti covid, avrà un’appendice nella giornata di giovedì 3 marzo quando alle 15 è in programma un incontro con le autorità civili e militari, le associazioni di volontariato e il mondo giovanile dell’isola d’Ischia. A seguire, alle ore 16.30, si svolgerà invece un momento di preghiera e solidarietà con la comunità ucraina che risiede e vive sull’isola d’Ischia: l’appuntamento è presso la Chiesa di Santa Maria Portosalvo a porto d’Ischia. Un ampio calendario di iniziative accompagnato da uno slogan decisamente significativo, ossia “La pace inizia con un sorriso”.

Dino Ambrosino: «Ci è sembrato un atto quasi dovuto esprimere, a nome dell’intera cittadinanza dell’isola e in un anno così importante per Procida, il nostro ‘no’ incondizionato alla guerra e la vicinanza al popolo ucraino»

Se Ischia si muove, come detto, Procida non rimane certamente a guardare.La Capitale Italiana della Cultura 2022 dice no “alla follia della guerra che trascina il mondo in un’avventura senza ritorno”. Con una delibera di consiglio comunale approvata all’unanimità nel corso dell’ultima seduta di civico consesso svoltasi venerdì scorso nella sala consiliare del Comune, Procida ha espresso “la più ferma condanna per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e i bombardamenti delle città, avvenuti in spregio ad ogni regola del diritto internazionale per sottomettere uno stato sovrano, rifiutando ogni tentativo d’intesa negoziale e minando la pace la stabilità dell’Europa”. Il consiglio comunale ha inoltre chiesto inoltre al Governo italiano, agli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea di impegnarsi in un’iniziativa di contrasto dell’aggressione assumendo le misure necessarie perché l’invasione sia fermata” e si è impegnato “a far sentire al popolo ucraino la reazione e la solidarietà dei cittadini italiani e la più forte condanna morale e politica di Putin e delle sue azioni di guerra”. Anche a Procida la prima iniziativa è prevista per la giornata di domani, mercoledì 2 marzo, quando una Marcia per la Pace partirà alle 19.30 da piazza della Repubblica fino a Marina Grande, chiamando a raccolta tutti i cittadini. “Ci è sembrato un atto quasi dovuto esprimere, a nome dell’intera cittadinanza dell’isola e in un anno così importante per Procida, il nostro ‘no’ incondizionato alla guerra e la vicinanza al popolo ucraino”, dice il sindaco di Procida Dino Ambrosino. “Non possiamo fermare i ‘cannoni’ – ha invece sottolineato con forza la consigliera Matilde Carabellese, che ha proposto la delibera su impulso del Partito Democratico di Procida – ma possiamo e dobbiamo esprimere la nostra vicinanza al popolo ucraino e la condanna alla Russia per questo conflitto”.

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