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Ischia, il consiglio approva il bilancio: ma restano le ombre sull’allarme dei revisori

Ieri mattina al termine di una seduta durata un’ora e mezza approvato il documento contabile: ma sullo sfondo sono riemerse le perplessità dei tecnici, pubblicate in anteprima dal nostro giornale

Questa volta, se non altro, non si è fatto trovare spiazzato nessuno. Che il consiglio comunale di Ischia si sarebbe svolto ieri mattina in prima convocazione, fatto inusuale, non ha rappresentato una sorpresa. Un po’ tutti i consiglieri erano stati avvertiti preventivamente nel corso di una domenica fitta di telefonate proprio per conciliare le esigenze di tutti. E così alle 11.30 palla al centro per discutere degli argomenti inseriti all’ordine del giorno, partendo da quello evidentemente più atteso, una sorta di passaggio obbligato, ossia l’approvazione del bilancio di previsione. Anche se poi contestualmente (ed infatti la votazione sarebbe stata unica) si sarebbe discusso anche di documento unico di programmazione ed alienazione degli immobili di proprietà comunale.

LA RELAZIONE DI ENZO E IL FOCUS SULL’ALLARME DEI REVISORI

A prendere la parola, anche perché oltre a rivestire la carica di sindaco è anche un addetto ai lavori in quanto commercialista, è stato Enzo Ferrandino, il quale ha spiegato che “la norma prevede per gli enti locali l’obbligo di adottare, in sede di bilancio di previsione, un piano di valorizzazione dei beni comunali. Di fatto il legislatore vuole spingere gli enti locali a valorizzare il patrimonio a propria disposizione per incrementare i gettiti. E’ vero, però, che Ischia dopo il terremoto sta vivendo un momento decisamente particolare in quanto l’attività di vendita di immobili risulta essere decisamente rallentata”. Poi il primo cittadino ha voluto rimarcare con un pizzico di orgoglio che “anche per il 2019 non sono previsti aumenti per quelle che sono le tariffe che applicheremo ai nostri cittadini. La Tari resterà invariata e posso garantirvi che è un risultato non da poco. Ma il bilancio 2019-2021 ha in considerazione anche importanti voci, tra cui lo stato di salute dell’ente che consentirà a breve l’accensione di alcuni mutui alla Cassa Depositi e Prestiti”.

Un passaggio interessante Enzo Ferrandino lo ha fatto anche su alcune osservazioni contenute nella relazione dei revisori dei conti e che erano state oggetto di un esclusivo servizio giornalistico de Il Golfo qualche tempo fa. Riferendosi alla verifica dei professionisti il sindaco ha aggiunto che gli stessi “hanno espresso parere favorevole pur rappresentando due punti di attenzione: il primo riguarda la lentezza dell’incasso del monte residui attivi e dei crediti che il Comune vanta nei confronti dei cittadini contribuenti, l’altro motivo di attenzione è il campanello d’allarme che è stato attivato relativamente al contenzioso. Noi in ogni caso ci sentiamo tranquilli nel poter affermare che per quanto riguarda l’attività del recupero dei residui si portano avanti iniziative tese all’abbattimento. Nel settore vantiamo uno dei migliori uffici a disposizione e lo dico senza timore di smentita. Di fronte alle preoccupazioni esternate dai revisori non dobbiamo avere certo un atteggiamento di sufficienza, ma restiamo attenti e vigili”. Poi un passaggio anche sulla gestione della Tari: “C’è una modalità decisamente più dinamica e operativa degli uffici – ha spiegato il sindaco – si stanno vagliando le partite che risultano sospese per gli anni precedenti richiedendo a chi di competenza il pagamento”.

TRANI: PREOCCUPANTE L’ALLARME LANCIATO DAI REVISORI

Per la minoranza (orfana ieri del senatore Domenico De Siano, dall’altra parte della barricata si registravano la defezioni di Maurizio De Luise e Titti Lubrano Lavadera) ha preso la parola Gianluca Trani, ovviamente di tenore decisamente diverso – sulla delicata materia le sue considerazioni. “Il collegio ci dice in maniera chiara che ci si trova in uno stato di illiquidità – ha detto il consigliere – che comporta anticipazioni di tesoreria e di cassa sui fondi vincolati ed in entrambi i casi non c’è ripiano. E poi riguardo al fondo accantonato non vi è contezza alcuna. Non è tutto, i revisori dicono che il Comune non si muove nell’ottica di azione del recupero dei crediti e mancano gli accertamenti sui tributi. Mi chiedo se davvero c’è un’azione di contrasto all’evasione: risulterebbero diversi contribuenti iscritti a ruolo e che pure non pagano il tributo”. Contestualmente Trani ha espresso anche dichiarazione di voto contrario pure a nome dei colleghi d’opposizione Ciro Cenatiempo e Giustina Mattera. Ma la maggioranza ha votato compatta e così il trittico di argomenti (bilancio, dup e alienazione dei beni) è passato senza alcun patema.

IL NODO TAXI E UN NUOVO BOTTA E RISPOSTA

La discussione è diventata un po’ più accesa e interessante (la materia contabile, purtroppo, affascina sempre poco…) quando si è passati ad affrontare il regolamento sulla disciplina del servizio taxi con tutti gli annessi e i connessi. E anche stavolta è stato Enzo Ferrandino a prendere la parola e riassumere le novità: “Con gli amici tassisti abbiamo avuto momenti di accesa turbolenza da entrambe le parti, ma sempre in assoluta buona fede. Abbiamo apportato modifiche a quello che era il precedente regolamento, in particolare sono state inasprite le sanzioni per coloro che si rendono artefici di comportamenti poco decorosi mentre esercitano il servizio in strada”. Il sindaco ha poi aggiunto: “Abbiamo poi intrapreso un’iniziativa tesa a modificare nei prossimi cinque anni i mezzi che svolgeranno il servizio pubblico da piazza, sia nelle dimensioni e nella motorizzazione elettrica, con un veicolo che risulti anche decapottabile. Bisogna dotarsi di un mezzo in grado di avere un certo appeal dal punto di vista estetico ed in grado di generare l’incremento del servizio. Insomma, non dovrà più succedere che un turista vada via dall’isola senza essere salito almeno una volta su un taxi”. Roba che, con l’aria che tira di questi tempi, sarebbe davvero qualcosa di “spaziale”. Il sindaco ha poi proposto l’istituzione di una commissione aperta anche ad un rappresentante della minoranza.

Anche stavolta la risposta è toccata a Gianluca Trani, che ha espresso un concetto in chiaro disaccordo rispetto a quello del primo cittadino: “Abbiamo perplessità sul regolamento, soprattutto dopo aver sentito anche noi le categorie su alcune questioni come la tariffa ed il problema legato agli stalli. La commissione? Sarebbe davvero opportuna, ma la nostra presenza credo sarebbe stata doverosa anche nel momento in cui si è discusso a priori. Per adesso ci asteniamo, perché alcune cose di questo regolamento sono buone, altre saranno oggetto di discussione e dei doverosi approfondimenti”.

L’AMICA GENIALE E MATERA CHIUDONO IL CONSIGLIO

Nella coda della seduta di consiglio comunale si è poi discusso del conferimento della cittadinanza onoraria a Saverio Costanzo, regista de “L’Amica geniale”, che tanto lustro (e indotto economico, come ricordato dal vicesindaco Luigi Di Vaia nel suo breve ma significativo intervento, nel quale sono stati snocciolati anche i dati forniti all’esponente politico dal nostro impeccabile Gianluca Castagna)  ha dato all’isola. Nella circostanza Gianluca Trani, Ciro Cenatiempo e Giustina Mattera hanno inteso astenersi, mentre sul gemellaggio tra Ischia e Matera hanno votato a favore insieme ai colleghi della minoranza. E qui non è mancato chi, nella sala consiliare, ha ironizzato parlando di favore all’eurodeputato Giosi Ferrandino, impegnato nella sua campagna elettorale anche in terra lucana.

Foto Franco Trani

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