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Ischia Ponte, san Giovan Giuseppe e il settimo venerdì del Borgo in Festa

Don Carlo a Ischia Ponte scuote il settimo venerdì del Borgo in Festa con una operazione religiosa di forte impatto popolare. Scomoda il Santo Patrono e prepara per Lui una solenne anteprima dei  festeggiamenti di Settembre. Si tratta della cerimonia di accoglienza sul Piazzale Aragonese del Busto d’argento di San Giovan Giuseppe della Croce  che arriverà da Napoli a Ischia accolto con tutti gli onori come solo Don Carlo sa organizzarli. Insomma l’evento nell’evento, perché il programma laico del Borgo in festa di domani non è da meno. Quindi continua il momento magico per Ischia Ponte rispolverata ed accarezzata da una sorta di vento favorevole che le consente  di beneficiare di uno straordinario interesse social-religioso, turistico e promozionale di chi, animato dall’entusiasmo e dalla volontà di far bene per il rilancio del Centro Storico, ha ormai trasformato l’antico Borgo di Celsa in un festoso palcoscenico, dove ogni venerdì e non solo, dei mesi di questa caldissima  estate fino al 30 settembre del “Borgo in Festa”, va in  scena davvero di tutto. In prima linea imperversa Don Carlo Candido, con la “sua” Cattedrale  bella, affollata, illuminata e sempre aperta fino a notte inoltra e i titolari delle attività commerciali del Borgo, sostenuti ed incoraggiati per altro  dalle varie Associazioni di promozione sociale  e culturali attive operanti in zona.

Don Carlo opera per lo più tutti i giorni o un giorno si e  l’altro no, col suo “Manifesto Estate ragazzi 2017 e E…State con Gesù” quale benevole e amicale  atto di sfida   agli organizzatori del “Borgo in  Festa” che rispondono rilanciando un corposo programma di musica per tutti i gusti espressa da professionali complessini composti da talentuosi musicisti ischitani accompagnati da straordinarie e dirompenti voci femminili apprezzate per la giusta tonalità ed estensione vocale. I complessi sono dislocati in varie postazione lungo tutta Ischia Ponte, dal piazzale aragonese fino a via Seminario, dove però bisogna mettersi d’accordo col negozio di dischi accanto all’episcopio di  Pierre Di Meglio detto “il Francesino”, che secondo quanto ci riferiscono,  non solo non è solidale con l’iniziativa del Borgo in festa, ma con sua musica ad alto volume disturba l’artista  dell’organizzazione  messo in zona per la sua esibizione della serata. La particolare  nota di colore e di mondanità la offre lo stilista russo Sasha con le sue belle e statuarie modelle che sfilano per il Borgo in  festa ostentando con orgoglio le colorate creazioni con calici ricolmi di champagne augurale per l’attività di moda di Saha con la sua boutique nel Vicolo di Lucione, diventato da alcuni anni, frequentato e famoso e  trasformato in una delle stradine  più In e affascinanti dell’isola.

In ogni modo, nei venerdì dei mesi di questa calda estate fino al 30 settembre del “Borgo in Festa”, sta andando in scena davvero di tutto: Dalla gastronomia alle dimostrazioni artigianali, dalle rappresentazioni degli artisti di strada al trucco dimostrativo delle creme cosmetiche fino allo scivolo gonfiato e colorato per l’intrattenimento dei bambini nel Piazzale delle Alghe. Intanto, domani tutti concentrati per il settimo Venerdi del Borgo in Festa” dove si prevede un afflusso di visitatori superiore alle  precedenti edizioni. Ma don Carlo, un po’ invidiosetto non ci sta. Col suo “Manifesto” si prende tutta l’E…State con Gesù e fa capire cosa è capace di fare, in simpatica competizione con quelli…del Borgo in  festa. Come accennato sopra, l’esperto e popolare parroco del Borgo, per domani ha preparato il Colpo grosso facendo arrivare a Ischia Ponte nientemeno che la prestigiosa e preziosa reliquia del busto argenteo di San Giovan Giuseppe della Croce , opera dell’artista Raffaele Capozzi del 1854, proveniente dalla Cappella del Tesoro di San Gennaro  a Napoli.

Arriverà al pontile del Borgo nel tardo pomeriggio alle ore 19.00 ed in processione raggiungerà la Cattedrale per la intronizzazione. Sarà un seguito e toccante evento liturgico in una Cattedrale strapiena di fedeli quando c’è di mezzo l’mmagine del Santo patrono e concittadino San Giuovan Giuseppe della Croce il cui busto argenteo del Duomo di Napolli, alcunni mesi fa, fu già omaggiato dal gruppo ischitano  di Don Carlo a Napoli ove si vissero momenti di fede e di rapporto fraterno e  filiale vero San Giova Giuseppe ischitano doc della bella ed intensa storia della  nostra isola. Domani si mescola sacro e profano inteso come nel senso laico della parola. Mentre in Cattedrale si cantano le lodi al Santo delle Cento Pezze coniato d’argento , fuori della chiesa, lungo le strade  del Borgo di Celsa dove il  giovane  Carlo Gaetano Calosirto da giovinetto  vi passeggiava e vi giocava con i suoi coetanei fin o alle ore della sera,  domani si suonerà musica forte aderente ai tempi che corrono, adatta per una gioventù che vola alto , probabilmente per ritrovarsi al posto di…partenza.

Antonio Lubrano (antoniolubrano1941@gmail.com)

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