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La Campania è rossa, l’isola “verde” per l’ASL: la beffa dei numeri

Ischia si ritrova a dover subire il provvedimento valido su scala regionale anche se con una percentuale di contagi da zona bianca. I sindaci: «Non bisogna parlare di ingiustizia, continuiamo a rispettare le regole»

Da lunedì la Campania diventa zona rossa, per l’Asl Napoli 2 Nord, invece, l’isola di Ischia è zona verde. Al di là di colori, i dati sottolineano come la curva in Campania sia in crescita mentre sull’isola di Ischia sia in calo. Al 2 marzo gli attuali positivi sono 81: 34 ad Ischia, 25 Forio, 16 a Barano, 3 a Lacco Ameno, 2 a Casamicciola, 1 a Serrara Fontana. Sull’isola di Procida, invece, gli attuali positivi sono 37. Per quanto concerne il numero di positivi rapportato al numero di abitanti, a Casamicciola c’è un positivo ogni 4026 abitanti, a Serrara Fontana uno ogni 3110, a Lacco Ameno uno ogni 1590, a Forio uno ogni 721, a Barano uno ogni 629, ad Ischia uno ogni 595 abitanti. Malgrado i dati, però, siano incoraggianti anche l’isola di Ischia va in zona rossa.

«Non possiamo parlare di ingiustizia o altro. Sono i dati che ci hanno portato in zona rossa», afferma il sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna. «Il dato che al momento abbiamo registrato sull’isola con poco più di 80 positivi, non è certo un dato cristallizzato. Questo numero deve essere sempre tenuto sotto controllo e dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione». Per il sindaco di Casamicciola c’è solo un modo per poter uscire dalla pandemia: «il vaccino. Bisogna dare impulso alla campagna vaccinale. Da lì bisogna partire per mettersi alle spalle la pandemia» che serve anche per «poter programmare il futuro di tutti». Per questo Castagna insiste: «Non possiamo né dobbiamo parlare di ingiustizia. I provvedimenti vengono presi su scala regionale alla luce dei contatti. E per questo anche l’isola di Ischia da lunedì diventa zona rossa».

Dello stesso parere anche il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale: «Il provvedimento con il quale la Campania diventa zona rossa è stato preso con dati su scala regionale e non dei singoli Comuni. Non è possibile all’interno di un territorio regionale creare delle zone bianche. Se ad esempio la nostra isola dovesse essere bianca, avremmo il modo di controllare che chi arriva sull’isola è vaccinato o negativo? Mica potremmo vietare l’arrivo sull’isola?». Così il sindaco di Lacco Ameno sottolinea l’eventuale contraddizione che si verrebbe a creare. «I contagi in Campania sono in aumento, i dati relativi alla terza ondata sono davvero allarmanti ed anche se noi stiamo meglio rispetto ad altri, anche l’isola di Ischia finisce in zona rossa», sottolinea Pascale che sostiene come «Dobbiamo uscire tutti insieme dal Covid e non solo dobbiamo pensare alla nostra isola, altrimenti non c’è futuro». C’è poi, da parte del primo cittadino di Lacco Ameno, una riflessione su come mai in poco tempo siamo passati dalla zona gialla a quella rossa. «Questa è la terza volta nell’arco di un anno – ha detto – che finiamo a vivere delle restrizioni più importanti. Il fatto è che quando vengono allentate le misure perché le cose vanno meglio e semmai siamo in zona gialla, ci dimentichiamo di tutto e non collaboriamo. E così torniamo nuovamente in zona rossa». «Per questo – incalza – anche quando torneremo in zona gialla dobbiamo capire che siamo nel pieno di una pandemia e che non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia». Anche per Pascale, così come detto da Castagna il futuro per uscire è solo uno: «Il vaccino». E chiosa: «I dati epidemiologici ci dicono che potremmo anche essere considerati zona bianca. Questo dato da un lato ci deve far stare tranquilli, ma dall’altro non ci deve entusiasmare e far abbassare la guardia. Dobbiamo continuare a rispettare le regole e farlo ancora di più».

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