CULTURA & SOCIETA'

La Mortella, violino e pianoforte agli incontri musicali

Il primo weekend di maggio vedrà nuovamente esibirsi agli Incontri Musicali dei Giardini la Mortella la violinista Francesca Bonaita in duo con il pianista Roberto Paruzzo. Due giovanissimi interpreti, che saranno i protagonisti Sabato 4 e domenica 5 Maggio della lunga stagione concertistica da camera promossa dalla Fondazione William Walton e diretta daLina Tufano. Francesca Bonaita classe 1997 ha studiato al Conservatorio di Milano, diplomandosi con lode e ottenendo il Premio Pina Carmirelli; attualmente si sta perfezionando a Lugano, Svizzera, con Serghei Krilov e all’Accademia Stauffer di Cremona con Salvatore Accardo. Ha intrapreso un’intensa attività solistica e cameristica, suonando per importanti rassegne musicali in Italia e all’estero e le sono state assegnate numerose borse di studio. E’ vincitrice di prestigiosi concorsi internazionali e nel 2016, grazie al 1° premio ottenuto all’American Protégé International Concerto Competition, si è esibita alla Carnegie Hall di New York.

Il pianista Roberto Paruzzo ha studiato al Conservatorio “G. Verdi” di Milano dove si è diplomato con lode e menzione. Vincitore di 14 concorsi pianistici in Italia, si è esibito come solista nei principali teatri europei, in Asia ed in Sud America. Ha partecipato a prestigiosi festival internazionali, come quelli di Usedom e Donauescingen in Germania e il Confluence Musikfest di Zurigo. È docente di pianoforte presso il Conservatorio di Pavia e all’Académie de Musique “Tibor Varga” di Sion. Il programma che il duo Bonaita-Paruzzo presenterà alla Mortella comprende due delle sonate più celebri in assoluto di tutta la letteratura per violino e pianoforte, ovvero la sonata in La magg. di Cesar Franck e la sonata di Beethoven op.47 “A Kreutzer”. La sonata “A Kreutzer” è sicuramente la più nota composizione di Beethoven per violino e pianoforte, grazie anche alla celeberrima novella di Tolstòj: sonata monumentale, dal carattere concertante che pone i due strumenti quasi di continuo l’uno difronte all’altro, destinata non più al salotto privato, ma alla sala da concerto.

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