CRONACA

LA NOTA Il Cudas: «Sul Rizzoli allarmismo ingiustificato»

Lunedì prossimo, 20 gennaio (domani per chi legge, ndr), tutti i reparti dell’ospedale “Rizzoli” torneranno nelle loro sedi e riprenderanno la loro funzionalità, dopo gli adeguamenti temporanei alle esigenze logistiche dettate dallo svolgimento di lavori di straordinaria manutenzione, che per due settimane hanno interessato in particolare la Rianimazione e la Chirurgia. Lavori previsti e programmati da tempo, che hanno riguardato la posa in opera di linoleum sui pavimenti di piastrelle (non consoni ad una struttura sanitaria…) dell’intero reparto di Rianimazione e del corridoio della Chirurgia. Operazione che non poteva essere realizzata in “coabitazione” con i pazienti e le quotidiane attività ospedaliere, tanto più reparti “delicati” come quelli interessati. E dunque, per la durata dei lavori, è stato necessario spostare i pazienti della Rianimazione (4 posti letto) nei posti letto (anche quelli 4) monitorati dell’Utic, mentre la Chirurgia, sospendendo gli interventi di elezione, ha usufruito per i pazienti operati d’urgenza dei letti di altri reparti. Peraltro, per l’accesso alla sala operatoria è stato utilizzato il secondo ingresso, evitando quello sul corridoio impegnato dai lavori in corso.

Considerate le voci non verificate che si erano diffuse nei giorni scorsi circa la chiusura (addirittura…) della Rianimazione (!) e della Chirurgia (!) e le richieste comprensibilmente preoccupate di tanti cittadini, che ci avevano richiesto chiarimenti e delucidazioni in merito, ci è sembrato doveroso fornire una dettagliata informazione, dopo aver provveduto a nostra volta ad informarci, come è nostro costume da sempre, prima di prendere qualunque decisione o di mettere qualche parola nero su bianco. E nella convinzione che si debbano denunciare le criticità e le carenze che realmente esistono presso l’ospedale “Rizzoli” senza aggiungere alla lista pure i disguidi temporanei motivati

IL CUDAS ISCHIA

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