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La protesta dei tassisti: «Dimenticati dalla Regione»

Stamane i conducenti delle auto gialle si riuniscono all’ex parcheggio Guerra, per poi dirigersi al Municipio di via Iasolino dove consegneranno simbolicamente le chiavi dei taxi al sindaco

È prevista per stamane la protesta dei tassisti isolani. L’emergenza sanitaria da covid-19, con le conseguenti misure di sicurezza e di limitazione degli spostamenti, ha colpito in maniera durissima anche questa categoria, che sulla nostra isola esercita la sua attività a carattere essenzialmente stagionale perché strettamente collegata ai flussi turistici. E visto che questi ultimi sono ridotti praticamente a zero, ben si comprendono le difficoltà e i disagi degli oltre trecento tassisti che operano sull’intero territorio isolano. In sostanza, è dalla fine della scorsa stagione turistica che essi non lavorano, e il mancato inizio della nuova stagione si è abbattuto sulla categoria con tutto il suo carico di incognite per l’immediato futuro.

Fra l’altro, per la stragrande maggioranza dei componenti, il taxi rappresenta l’unica attività lavorativa, quindi altrettante famiglie traggono esclusivo sostentamento da tale lavoro. Comprensibile quindi il grido di dolore della categoria, ancor più svantaggiata rispetto ai colleghi che operano nelle città, dove l’attività è meno soggetta alla variabile stagionale. Di qui l’idea della protesta, pacifica, da mettere in atto oggi, con un corteo diretto verso le sedi municipali dove consegnare simbolicamente le chiavi del proprio taxi ai primi cittadini isolani. Un gesto analogo a quello compiuto nei giorni scorsi prima da numerosi titolari di attività di ristorazione, e poi dai noleggiatori, che si radunarono davanti al municipio di Ischia dove i sindaci Enzo Ferrandino e Francesco Del Deo per rimettere idealmente nelle loro mani le chiavi dei loro esercizi.

Una scena che come detto dovrebbe ripetersi oggi. I tassisti isolani si raduneranno intorno alle 10.00 all’ex parcheggio Guerra a Ischia, per poi raggiungere il vicino Municipio a via Iasolino. La manifestazione sarà comunque pacifica, senza alcuna intenzione di inscenare blocchi del traffico. I partecipanti, nel consegnare le loro chiavi al primo cittadino, accompagneranno il gesto esprimendo le loro istanze per cercare di fronteggiare una situazione ancor più grave di quella vissuta da tanti colleghi di altre zone d’Italia, dove alcune Regioni hanno erogato fondi per la categoria. Cosa che la Campania non ha ancora fatto. L’iniziativa di protesta assume quindi le connotazioni di una pressione politica, per indurre i sindaci a intervenire ai livelli sovraordinati e smuovere l’immobilismo regionale. «Se vengono previsti incentivi per il trasporto pubblico – dice Giovan Giuseppe Pesce, uno dei promotori della manifestazione di stamane – perché non predisporre anche per i tassisti un incentivo? La regione Piemonte ha previsto mille euro per i tassisti, invece la Campania finora non ha apprestato nessun sostegno per la categoria». D’altronde, a prescindere dalle misure che predisporrà il governo, la stagione turistica sembra in gran parte compromessa, e tra alberghi in attesa di capire se sarà possibile adeguarsi alle misure di sicurezza e altri che hanno già annunciato la mancata riapertura per il 2020, le prospettive per una categoria legata a doppio filo al turismo sono al momento decisamente plumbee.

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