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LE OPINIONI

LA RIFLESSIONE Le donazioni di sangue e la generosità dell’isola

DI PIERFRANCESCO COGLIANDRO

“Non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”…. Certamente questo famoso passo del libro“Il Piccolo Principe”, ben descrive il gesto anonimo, volontario e gratuito della donazione del sangue dei cittadini dell’Isola di Ischia. E’ trascorso un anno dalla ripresa dell’attività sanitaria di raccolta del sangue sull’isola e da quel momento circa 900 unità di sangue hanno potuto soddisfare le esigenze trasfusionali e terapeutiche di altrettanti pazienti. Che dire, è meraviglioso ! E la meraviglia sta nell’importanza di un piccolo gesto, come la donazione del sangue,compiuto da tutti coloro che desiderano diffondere solidarietà e trasmettere grandi insegnamenti senza il bisogno di avere spettatori per sentirsi utili ed importanti. Un piccolo gesto che i cittadini donatori di Ischia attendevano con ansia di poter compiere.

La generosa popolazione dell’isola, grazie all’associazione ADVS FIDAS Ischia, si riconosce e si impegna nella diffusione della cultura della donazione, della vicinanza al prossimo, a chi ha necessità di ricevere cure grazie ad un farmaco, il sangue, che, è bene ricordare, nessuna azienda farmaceutica può creare. L’attività dell’associazione, però, grazie ai suoi volontari e donatori non si limita a promuovere la donazione volontaria, periodica, anonima, non remunerata e responsabile del sangue ma, va ben oltre. Infatti, la normativa “madre” del sistema sangue stabilisce che “Le associazioni di donatori volontari di sangue e le relative federazioni concorrono ai fini istituzionali del Servizio sanitario nazionale attraverso la promozione e lo sviluppo della donazione organizzata di sangue e la tutela dei donatori” e che “La chiamata alla donazione è attuata dalle associazioni di donatori volontari di sangue e dalle relative federazioni convenzionate secondo una programmazione definita di intesa con la struttura trasfusionale territorialmente competente”.

Inoltre, le normative che nel tempo sono state emanatee che regolamentano questo settore del servizio sanitario nazionale, riconoscono, avvaloranoe supportano l’azione delle associazioni e dei loro volontari animati da passione e grande e nobile spirito di altruismo. Oggi le associazioni sono chiamate, pertanto, a sviluppare programmi di informazione, comunicazione sociale, di educazione sanitaria, di formazione dei cittadini al fine di promuovere corretti stili di vita e modelli di comportamento sani, capaci di migliorare lo stato di salute dei donatori. Si parla quindi di tutela e cura della salute del donatore e del paziente garantendo una terapia trasfusionale di assoluta qualità secondo le esigenze ed indicazioni che si ricevono dal servizio trasfusionale di riferimento. Certamente la generosità e lo spirito altruistico dei cittadini dell’Isola di Ischia, grazie anche all’attività dell’ADVS FIDAS Ischia, favoriranno un continuo aumento del numero dei donatori per poter donare quando serve e ciò che serve, in base ai gruppi sanguigni necessari, per garantire quotidianamente la terapia trasfusionale a chi ne ha bisogno per patologie oncologiche, ematologiche o eventi di emergenza. Certamente l’isola di Ischia saprà sempre più riconoscersi, ritrovarsi e supportare l’ADVS FIDAS Ischia in azioni che trovano la sua anima nell’amore, nella fratellanza, nella solidarietà nell’andare incontro all’altro perché solo il benessere diffuso può far crescere e prosperare in modo uniforme una società.

VICEPRESIDENTE NAZIONALE FIDAS

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