CULTURA & SOCIETA'

LA STORIA Dal 1604 ad oggi, una storia tormentata

Interventi  del Pio Monte della Misericordia, seguono questa cronologia :

1604   – inizio della costruzione dell’Ospedale termale di Casamicciola terme per la cura degli ammalati           

1778   – primi ampliamenti

1785   – Progetto di ampliamento delle terme ad opera dell’ingegnere Giuseppe Pollio

1801   – Lavori di ammodernamento dell’acquedotto su progetto di Bernardo De Angelis

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1818   – Costruzione di un nuovo acquedotto

1857   – Progetto per il rinnovo delle tre facciate principali dell’architetto Salvatore Alberti

1876   – Acquisto dal Comune di Casamicciola, per Lire 8.500, del terreno della vecchia strada a levante dello Stabilimento ed altri terreni incoltivabili che proseguivano verso la strada provinciale che da Ischia portava a Casamicciola, per collegare l’ospizio alle stufe.

1883   – Terremoto a Casamicciola, a seguito del quale, il 28 luglio, crolla l’intera struttura

1886   –  Progetto di Giuseppe Florio per la costruzione del nuovo ospizio

1887   – Inizio costruzione nuovo ospizio: dopo il terremoto una Commissione tecnica Ministeriale si occupa della ricostruzione degli edifici lontano dai luoghi a rischio; infatti il nuovo edificio termale sorge alla Marina di Casamicciola nella località Perrone, lontano dai luoghi di piazza Bagni dove erano gli antichi edifici rasi al suolo

1895   –  Riapertura del nuovo stabilimento su una superficie di circa 14.000 mq

1902   –  Piena ripresa dell’attività

1946   – Ripresa dell’attività con tutte le difficoltà del dopo-guerra: si decide di affidare la gestione autonoma all’Ospizio, garantendone però l’adeguamento degli ambienti

1947-1957 – nuovo progetto di adeguamento degli impianti, a firma dell’architetto Paolo Platania 

1970   – Fino a questa data vengono curati dal Pio Monte della Misericordia 70 pazienti. 

1971, 31 dicembre – Scade il contratto di affidamento della gestione della struttura. Il Governo del Pio Monte della Misericordia si pone il problema di una nuova gestione con tutte le difficoltà finanziario-giudiziarie in corso, lottando contro il disuso della struttura. Le difficoltà economiche e politiche degli anni Settanta rendono difficile tale impegno.

1983 – Dopo il terremoto dell’80 si auspica la “progettazione di un nuovo stabilimento termale in Casamicciola al posto di quello esistente ed ormai fatiscente e oggetto continuo di appetiti diversi”.

anni ’80 – interventi edilizi non autorizzati all’interno del complesso, lunghe vicende giudiziarie che porteranno negli anni 2000 alla ripresa di controllo da parte del Pio Monte del suo manufatto.

Della struttura seicentesca esiste oggi soltanto il portale in piperno visibile nel giardino.

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