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Lacco Ameno, arriva il codice di comportamento

Dalla Redazione

LACCO AMENO. Anche il Comune del Fungo, in ossequio all’art. 54 del Decreto Legislativo 165 del 2001, si è dotato di un Codice di Comportamento per i propri dipendenti. La Giunta ha approvato il documento, richiamandosi alla normativa predetta, che statuisce la definizione da parte di ciascuna pubblica amministrazione , con procedura aperta e previo parere obbligatorio del proprio organismo di valutazione, di un proprio codice comportamentale che va così a integrare quello prevista ed emanato dal governo. Una msura che tende non soltanto ad assicurare la qualità dei servizi, ma anche la prevenzione dei fenomeni di corruzione, il rispetto dei doveri (costituzionalmente previsti) di diligenza, lealtà, imparzialità e servizio esclusivo alla cura dell’interesse pubblico. Il Codice approvato in Giunta è composto da tredici articoli, rispettivamente riguardanti: disposizioni di carattere generale; ambito di applicazione; principi generale; regali, compensi e altre utilità;  obbligo di astensione; trasparenza e tracciabilità; comportamento in servizio; rapporti con il pubblico; disposizioni particolari per i titolari di posizione organizzativa; contratti e altri atti negoziali; vigilanza, monitoraggio e attività formative; responsabilità conseguente alla violazione dei doveri del codice; disposizioni finali. Oltre ad applicarsi ai dipendenti assunti a tempo indeterminato e determinato presso il Comune di Lacco, le norme contenute nel codice costituiscono principi di comportamento validi anche per le altre categorie di personale eventualmente in servizio. Severo il perimetro delineato per le eventuali utilità che il dipendente può ricevere, limitate a un valore di cento euro e comunque non superiore ai centocinquanta euro annui, così come è vietato accettare incarichi di collaborazione da soggetti privati che abbiano avuto nel biennio precedente un significativo interesse economico in decisioni o attività inerenti all’ufficio di appartenenza. Per prevenire eventuali conflitti d’interesse, è inoltre stabilito l’obbligo di astensione per il dipendente dal partecipare all’adozione di decisioni o attività che possano coinvolgere interessi propri o dei parenti e affini, e altre categorie di persone “vicine”. Tale attenzione è ovviamente estesa alla fase della conclusione di accordi, negozi e nella stipulazione di contratti per conto dell’amministrazione e nella fase d’esecuzione degli stessi, casi in cui il dipendente non può ricorrere a mediazione di terzi né corrispondere a promettere utilità a titolo di intermediazione. Proibito anche stipulare, per conto dell’amministrazione, contratti di appalto, fornitura, servizio, finanziamento o assicurazione con impresi con le quali abbia stipulato contratti a titolo privato o ricevuto qualche “utilità” nei due anni precedenti. Norme precise sono state dedicate al comportamento quotidiano del dipendente durante le ore di servizio, e a quello da tenere nei confronti del pubblico, improntato alla correttezza, cortesia e disponibilità, curando inoltre il rispetto degli standard di qualità e quantità fissati dall’amministrazione anche nelle apposite carte dei servizi, e operando al fine di assicurare la continuità del servizio fornendo agli utenti le informazioni sulle modalità di prestazione e i livelli qualitativi. Naturalmente il codice dedica il dovuto spazio alla necessaria riservatezza, stabilendo l’osservanza del segreto d’ufficio e della normativa in materia di tutela e trattamento dei dati personali. L’eventuale violazione degli obblighi previsti dal codice viene considerato come comportamento contrario ai doveri d’ufficio. Oltre alle ipotesi in cui la violazione delle disposizioni citate diano luogo anche a responsabilità civile, penale, amministrativa o contabile, essa  è anche fonte di responsabilità disciplinare, accertata dopo apposito procedimento, nel rispetto dei principi di gradualità e proporzionalità delle sanzioni. La deliberazione della Giunta, approvato il codice, è divenuta esecutiva dallo scorso 23.02.2016.

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