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Lacrime, dolore e commozione per l’ultimo saluto a Gennaro Bonavoglia

Ieri pomeriggio nella Chiesa di San Sebastiano è stato officiato il rito funebre del maresciallo maggiore dei carabinieri, comandante della Stazione di Barano. Presenti le autorità civili e militari, tra questi anche il generale di Brigata Antonio Jannece e il colonnello Antonio Forte

Un silenzio assordante, capace di trasmettere sentimenti di dolore e commozione che accomunavano tutti. Si presentava così ieri pomeriggio il centro di Barano, tra tanta gente che all’esterno ed all’interno della Chiesa di San Sebastiano ha voluto tributare l’ultimo saluto al comandante della Stazione dei Carabinieri, il maresciallo maggiore Gennaro Bonavoglia, che ha a lungo lottato contro una brutta malattia. Un dolore che ha accomunato tutti: familiari, i suoi colleghi dell’Arma, i cittadini che avevano imparato negli anni ad apprezzare tanto l’uomo quanto il militare. Al rito funebre, oltre ai sindaci o loro delegati dei sei Comuni isolani, c’erano anche il Generale di Brigata Antonio Jannece (Comandante Legione Campania) e il Colonnello Antonio Forte (Comandante Gruppo di Napoli), oltre naturalmente al comandante della Compagnia di Ischia, capitano Angelo Pio Mitrione, ed a tanti colleghi. Colleghi che anche per l’intera giornata di ieri, postando un pensiero, una dedica, un ricordo o una frase affettuosa sui propri profili social, hanno voluto rimarcare una volta di più l’affetto che li legava a Gennaro Bonavoglia.

Il commosso ricordo del sindaco Dionigi Gaudioso: «Si è sempre calato con molta umiltà nella realtà locale, spesso distinguendosi con efficaci azioni preventive, individuando, monitorando ed intervenendo nelle situazioni “a rischio”»

Il pensiero della comunità baranese, nel corso della Santa Messa, è stato esternato dal pulpito dal sindaco Dionigi Gaudioso: «La prematura scomparsa del Maresciallo Maggiore Gennaro Bonavoglia – ha esordito il primo cittadino – costituisce una grave perdita non solo per l’Arma dei Carabinieri (che perde un funzionario retto e brillante) ma per l’intera Comunità baranese. In questa lunga militanza al servizio del nostro territorio, Gennaro Bonavoglia ha saputo farsi apprezzare sia sul piano professionale che su quello umano: dimostrazione ne sono i numerosissimi attestati di sincero affetto e profonda stima espressi dalla nostra Comunità subito dopo aver appreso la tristissima notizia. Gennaro per molti (me compreso!) non era solo “Il” Maresciallo, bensì era anche e soprattutto l’”Amico”. Nel rispetto dei reciproci ruoli, si era, nel tempo, instaurato un grande rapporto professionale e di amicizia, caratterizzato da lealtà, rispetto, cordialità e collaborazione».

Visibilmente commosso, Gaudioso ha poi aggiunto: «Sono testimone della grande Umanità e disponibilità verso il prossimo, con cui, in questi anni, il Maresciallo Bonavoglia ha svolto la sua funzione alla guida della Stazione di Barano: mai ha fatto “pesare” la divisa che indossava, dispensando con i suoi modi e le sue azioni, quotidianamente, il senso del rispetto verso l’Arma, lo Stato e le istituzioni, divenendo per i cittadini un punto di riferimento. Egli si è sempre calato con molta umiltà nella realtà locale, spesso distinguendosi con efficaci azioni preventive, individuando, monitorando ed intervenendo nelle situazioni “a rischio”. Si avvicinava ai giovani fragili ed alle loro famiglie facendo sentire la vicinanza dello stato e delle forze dell’ordine, correggendo anzitempo pericolose ed irreparabili deviazioni. Il maresciallo Bonavoglia è stato un solido punto di riferimento per le istituzioni ed i cittadini che silenziosamente e proficuamente ha servito quotidianamente lo Stato, ma era anche un uomo dalle enormi qualità umane che otteneva il rispetto con fare garbato ed educato, la cui presenza era rassicurante anche nelle situazioni complesse, sapendo egli sempre gestire ogni emergenza. Di lui serberò il ricordo di un uomo, un servitore delle Istituzioni, serio, onesto ed equilibrato, che ha saputo indossare la divisa con onore e disciplina, con rispetto verso il cittadino ed il prossimo, con grandissimo senso di responsabilità e disponibilità, che un destino atroce ha strappato troppo presto ai suoi cari, ai suoi affetti, alla sua missione ed ai suoi concittadini. Un servitore dello Stato che lascerà una traccia indelebile nella nostra Comunità Baranese che non potrà dimenticarlo e che lo ricorderà come il “Suo” maresciallo che ha sempre lasciato la porta del suo ufficio aperta ad ogni cittadino in difficoltà. Alla famiglia del Comandante Gennaro Bonavoglia (ed in particolare alla moglie ed ai figli) ed a tutti i militari della Stazione di Barano d’Ischia ed al Capitano Mitrione anche in rappresentanza dell’Arma, formulo le più sentite condoglianze a nome mio e di tutta l’Amministrazione comunale. Ciao Gennaro!».

Foto Franco Trani

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