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L’affondo di Pilato: «La fascia al Prefetto? Un atto di resa per Enzo Ferrandino»

Il segretario della sezione ischitana del PD punge ancora una volta il sindaco d’Ischia e non risparmia critiche sulla lettera inviata a Marco Valentini. E piovono bordate anche sulla maggioranza

La notizia della richiesta dello stato di crisi, di calamità, del settore turistico chiesta al Governo dal presidente nazionale di Federalberghi Bernabò Bocca è un motivo di soddisfazione. Non soltanto perché iniziative del genere non possono che essere accolte con favore su un’isola che vive esclusivamente di turismo, ma anche perché il suo gruppo di riferimento – “Per Ischia”, di cui fanno parte Ottorino Mattera, Gianluca Trani, Ciro Cenatiempo, Giustina Mattera e Maurizio De Luise – questa proposta l’aveva lanciata diversi giorni prima. Lello Pilato, segretario della sezione ischitana del Pd, non tira il freno a mano neppure in tempo di coronavirus ed anzi il nuovo corso seguito dalla compagine che fa capo all’europarlamentare Giosi Ferrandino sembra averlo rinvigorito più di quanto non lo sia di solito. Ma in questa chiacchierata col cronista, ovviamente, figuratevi se potevano mancare punzecchiature e spunti polemici.

«Il sindaco d’Ischia ancora una volta, ove mai ci fosse bisogno di ulteriori conferme, si dimostra totalmente inadeguato a ricoprire il ruolo. Non si registrano affatto azioni o proposte per il rilancio e la futura gestione della nostra economia turistica, per le attività produttive, le famiglie, i lavoratori stagionali»

Il momento è delicato, vista l’emergenza Covid-19: ad Ischia il sindaco ha finanche paventato l’ipotesi di consegnare la fascia al Prefetto.

«Mentre il presidente nazionale dell’Anci, De Caro, annuncia anche su proposta del sindaco di Firenze Nardella una serie di fattive proposte al governo, il nostro sindaco con un colpo di teatro dichiara di voler consegnare la fascia tricolore al prefetto. Immagino già come stiano tremando in prefettura. E’ vero Che siamo in guerra e che viviamo un drammatico momento ma è di una gravità inaudita quanto annunciato dal sindaco d’Ischia. Un primo cittadino che minaccia azioni così eclatanti in simili situazioni o non è in grado di gestire una comunità in eventi emergenziali o è in totale confusione. Forse si aspetta compiacimento e solidarietà da parte dei cittadini ma non è così».

Insomma, ti è sembrata un’uscita inopportuna?

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«A me appare come un atto di resa per manifesta incapacità. Il sindaco d’Ischia ancora una volta, ove mai ci fosse bisogno di ulteriori conferme, si dimostra totalmente inadeguato a ricoprire il ruolo di primo cittadino. Dopo tutto al di là dei soliti e scontati consigli di restare a casa, di distribuzione di mascherine (a proposito, chi le ha viste)? o fare gli auguri – per carità, giusti e dovuti – ai colpiti dal virus, non si registrano affatto azioni o proposte per il rilancio e la futura gestione della nostra economia turistica, per le attività produttive, le famiglie, i lavoratori stagionali, se non la concessione di buoni spesa non si sa con quali criteri a quanto pare secretati».

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Considerata la congiuntura attuale, non è un giudizio troppo ingeneroso?

«Qualche assessore che si intende di mare e dovrebbe ricordare che i meglio marinari si vedono in tempo di tempesta. Il sindaco avrebbe potuto e dovuto appoggiare la proposta dei consiglieri di minoranza e della segreteria del circolo Pd inoltrata al presidente ed all’assessorato al turismo della Regione Campania»

«Assolutamente no. Assistiamo ad un totale e preoccupante immobilismo dell’uomo solo al comando, il superuomo delle assurde piste ciclabili in pineta e mi si consenta di esprimere un energico disappunto con Giosi Ferrandino che si complimentava qualche sera fa per il lavoro egregiamente svolto finora. Forse dovrebbe chiedere aiuto ai suoi assessori tanto magnificati quali eccellenze straordinarie nei loro specifici settori ma allo stato, e non solo in questa occasione, miserabilmente silenti. Quali le proposte dei reggenti il dicastero assessorile al turismo, alle attività produttive, alla sanità, al welfare e del fantasstico dream team dei consiglieri di maggioranza? Eppure molti di loro sono stati sempre molto attivi e zelanti, in special modo nell’organizzazione di feste, festicciole ed eventi di dubbio gusto nel recente passato. Ma al momento…».

Al momento?

«Al momento, e non solo al momento, tutti tacciono. Qualche assessore di lungo corso che si intende di mare e di navigazione dovrebbe ricordare che i meglio marinari si vedono in tempo di tempesta. Il nostro sindaco avrebbe potuto e dovuto appoggiare la proposta dei consiglieri di minoranza e della segreteria del circolo Pd inoltrata al presidente ed all’assessorato al turismo della Regione Campania, da voi riportata anche sul quotidiano. Ma si sa, l’appartenenza ad un partito politico serve solo a tenere un piede dentro per quanto potrebbe servire e non sia mai detto che si appoggi una proposta che proviene dai consiglieri di minoranza. Povera Ischia! Finanche, e aggiungo finalmente, il presidente di Federalberghi Nazionale Bernabò Bocca, ha inoltrato la richiesta di stato di crisi per il settore turismo. E mi fermo qui, anzi vorrei rubarvi lo spazio per un altro pensiero…».

Prego.

«Mi sia consentito in questa occasione rivolgere un fervido augurio a tutti i nostri cittadini per la festa della liberazione. Stiamo vivendo una seconda resistenza, di sicuro non è come la resistenza dei nostri padri e dei nostri nonni però non bisogna abbassare la guardia e ricordare quelle nobili gesta che hanno liberato il nostro paese dall’oppressore. Sempre contro ogni sovranismo e nazionalismo e qualsiasi tipo di xenofobia e razzismo o qualsivoglia altra violenza. Viva la festa della Liberazione, viva il 25 aprile».

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Luigi Boccanfuso

Effettivamente risulta difficile capire i motivi che hanno indotto Enzo Ferrandino ad inoltrare la missiva ( probabilmente ipocrita ) al Prefetto il quale immagino che se l’ha letta, nella migliore delle ipotesi avrà pensato che il sindaco d’Ischia confonde competenze e ruoli istituzionali.
In quanto alla solidarietà che gli ha dato Giosi Ferrandino, vorrei invitare l’amico Lello Pilato a non prendersela più di tanto perchè è stata dettata solo dall’omonomia del cognome e di questo ne sono convinti entrambi…

Not in my name

Forse il direttore non si può sbilanciare troppo dato il suo ruolo.Io che non sono nessuno lo posso fare Quann’ ‘o mare è calmo, ogni strunz è marenaro.

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