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L’Amerigo Vespucci ammalia il canale di Ischia

Una data storica per Ischia e Procida che hanno accolto nelle acque del Regno di Nettuno la Nave più anziana in servizio nella Marina Militare

Una mattinata storica per Ischia che, ieri mattina, in una splendida giornata troppo calda per essere d’ottobre, ha salutato il passaggio dell’Amerigo Vespucci. Lo storico veliero della Marina Militare, costruito come nave scuola per l’addestramento degli allievi ufficiali dei ruoli normali dell’Accademia navale, verso le 11:00 ha costeggiato il lato Est della nostra isola riempendo di meraviglia gli occhi di quanti si trovavano ad ammirare quel maestoso panorama.

Portentosa l’immagine del veliero che ha attraversato il canale tra Ischia e Procida, scortato dalla motovedetta della Guardia Costiera di Ischia che, prima di iniziare, ha dato gli onori alla Nave così come si addice nel linguaggio della Marina Militare. A portare i suoi saluti il Comandante della Capitaneria di Porto, il TV Andrea Meloni che ha donato al Capitano di Vascello Bacchi, e a tutto l’equipaggio, il crest con lo stemma dell’unità militare ischitana come ricordo del passaggio a Ischia. L’occasione del suo arrivo è stata offerta dall’associazione di Monte di Procida “Vela Latina” che ha organizzato un saluto all’Amerigo Vespucci, nelle acque procidane coinvolgendo i sindaci e tanti appassionati del mare. «Dall’isola e dal Monte sono stati offerti i prodotti tipici, per noi c’era la “lingua” del Bar Roma e il supporto logistico di Blue Dream. Buon vento alla nave storica, che è stata scuola per tanti Montesi e altrettanti Procidani».

Ha scritto così Il Sindaco di Procida Dino Ambrosino, nel salutare la nave più anziana della Marina Militare in servizio. Costruita e allestita presso il Regio Cantiere Navale di Castellamare di Stabia, impostato lo scafo il 12 maggio 1930, è stata varata il 22 febbraio 1931. Consegnata alla Regia Marina il 26 maggio 1931, entrò in servizio come Nave Scuola il successivo 6 giugno, aggiungendosi alla gemella Cristoforo Colombo (in realtà leggermente più piccola), di tre anni più anziana, e costituendo con essa la “Divisione Navi Scuola” al comando dell’Ammiraglio Cavagnari. Al rientro dalla prima Campagna di Istruzione, il 15 ottobre 1931 ricevette a Genova la Bandiera di Combattimento, offerta dal locale Gruppo UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia).

Il motto della nave è “Non chi comincia ma quel che persevera”, assegnato nel 1978, frase che andò a sostituire l’originario “Per la Patria e per il Re”, già appartenuto al precedente Amerigo Vespucci, sostituito una prima volta, dopo il secondo conflitto mondiale, con “Saldi nella furia dei venti e degli eventi”, infine con quello attuale. Già nel 2016 passò, quella volta, a largo di Forio, più precisamente della spiaggia di Citara, ma di certo, le immagini con il simbolo dell’isola, il Castello Aragonese, faranno presto il giro del mondo.

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