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CRONACA

Lavoratori stagionali allo stremo, mercoledì si torna in piazza

L’obiettivo è quello di far sentire il proprio grido di dolore rispetto ad una condizione di fame e povertà in cui da mesi sono precipitati a causa della pandemia

I lavoratori stagionali dell’isola d’Ischia scendono nuovamente in piazza per far sentire il proprio grido di dolore rispetto ad una condizione di fame e di povertà  in cui da mesi sono precipitati a causa della pandemia e della crisi economica. Infatti il “Comitato di Lotta dei Lavoratori Stagionali e non dell’Isola d’Ischia” ha indetto una nuova manifestazione di protesta a tutela dei diritti dei lavoratori isolani che si terrà sotto il nuovo municipio di Forio in via Marina,  mercoledì prossimo 3 febbraio 2021 a partire dalle ore 9.30.

L’appuntamento è previsto per il 3 febbraio alle 9.30 all’esterno del municipio di Forio, ovviamente nel rispetto delle normative anti contagio

“Sulla nostra Isola – spiega Gennaro Savio, Presidente del ‘Comitato di Lotta dei Lavoratori Stagionali e non dell’Isola d’Ischia’ -, la maggior parte degli stagionali vive una situazione economica a dir poco drammatica. C’è chi non ha ricevuto nessuno dei bonus elargiti dal governo Conte e quest’estate non ha neppure lavorato e quindi oggi vive una condizione di povertà spaventosa, mentre coloro che hanno avuto la fortuna di ricevere qualche sussidio o che hanno lavorato al massimo per due o tre mesi a stipendio ridotto e in una condizione di maggiore sfruttamento, al momento sono comunque ridotti alla fame. Sulla nostra Isola rispetto ad una situazione a dir poco drammatica di povertà dilagante, dove la pandemia ha creato 10.000 nuovi poveri che riescono a malapena a sfamarsi solo grazie al lavoro quotidiano svolto dalle associazioni di volontariato che distribuiscono tonnellate e tonnellate di generi alimentari di prima necessità, mentre con le dimissioni del governo Conte rischia di slittare lo stanziamento di 32 miliardi da parte dello Stato da cui, almeno in teoria, potrebbe scattare un nuovo bonus per i lavoratori stagionali, la regione Campania e i comuni dell’isola d’Ischia non stanno facendo assolutamente nulla per alleviare le sofferenze di chi è in grossa difficoltà.

Di qui la decisione – continua Savio – di scendere nuovamente in piazza a protestare. Una protesta cosciente e di classe con cui difendiamo con forza  il diritto dei lavoratori a riappropriarsi della dignità perduta. Attaccando le responsabilità politiche che a tutti i livelli istituzionali hanno generato questa situazione inverosimile ed insostenibile e, al tempo stesso, proponendo soluzioni al dramma degli stagionali e dei disoccupati in genere. A livello nazionale chiediamo allo Stato, e per esso al nuovo governo che verrà, di elargire per tutti i disoccupati italiani e le famiglie a  basso reddito, un bonus di 1.000 euro al mese sino alla prossima assunzione e sino alla fine della pandemia. Alla regione Campania chiediamo di stanziare i fondi necessari per alleviare la crisi economica di chi oggi è alla fame, mentre sono tre le richieste che avanziamo alle amministrazioni comunali isolane. L’immediata disattivazione delle strisce blu, la sospensione dei pagamenti delle tasse e, soprattutto, la contrazione di mutui affinché si possano elargire bonus comunali a stagionali e disoccupati. Allo stesso modo di come ha fatto, tanto per citare un solo esempio, il comune di Sorrento che per questo ha stanziato ben 400.000 euro”.

COMUNICAZIONE IMPORTANTE PER L’EMERGENZA SANITARIA

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Gennaro Savio è lapidario: «C’è chi non ha ricevuto nessuno dei bonus elargiti dal governo Conte e quest’estate non ha neppure lavorato e quindi è davvero alla fame»

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Nel propagandare l’iniziativa e nel ricordare che in merito sono individuali le responsabilità di chi eventualmente dovesse disattendere tali norme, si sottolinea  che i partecipanti, durante il presidio saranno tenuti tassativamente ad indossare i dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie così come previsto dalla normativa in vigore e che rispettino la distanza di almeno un metro l’uno dall’altro. I partecipanti, inoltre, saranno invitati a raggiungere il luogo dell’iniziativa autonomamente e singolarmente e a disperdersi al termine della stessa con identiche modalità.

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