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CULTURA & SOCIETA'

Le lumache di ogni tempo: dalla canzone Maruzzella e dal film del 1956 alla “sagra della lumaca “ del Focolare al Cretaio fino alle “escargot in champs-elysees” di Parigi

In passato, prima e dopo l’ultima guerra le lumache arrivavano sulle nostre tavole in capienti pentole e rappresentavano in molte occasioni, specie quando non c’era di meglio, il piatto principale dell’atteso pranzo del mezzogiorno, caldo, fumante e odoroso. Ci si avventava su di esse con avidità, anche perché erano accompagnate da un sughetto niente male. Oggi nella nostre case, se ne fa poco uso. Per un periodo, intorno agli anni ’80, addirittura erano precipitate nel dimenticatoio. 25 anni prima (ANNO 1956), Renato Carosone che amava le lumache scrisse, ispirandosi ad esse, una canzone che diventò subito popolare.

RENATO CAROSONE E MARISA ALLASIO NELLA RARA LOCANDINA DEL FILM MARUZZELLA DEL 1956
RENATO CAROSONE E MARISA ALLASIO NELLA RARA LOCANDINA DEL FILM MARUZZELLA DEL 1956

Si chiamava “Maruzzella”e nel film fu interpretata da una pimpante Marisa Allasio. Poi il “miracolo”, per le lumache naturalmente. A rilanciarle ci pensò il nuovo mago della buona e raffinata cucina ischitana, lo scomparso Riccardo D’Ambra, dell’ormai notissimo ristorante “Il Focolare” al Cretaio. In questo locale avvengono cose strabilianti. Si mangia divinamente. Sulla “carta” trovi specialità all’ischitana cucinate un tempo solo dalle nonne. La lumaca al sugo cardinale è una di queste, ed è servita sulla base di un programma culinario che ha delle scadenze. La Lumaca è cucinata in un tal giorno e fa parte di un menu promozionale, proprio per il rilancio delle lumache. Una volta all’anno il compianto Riccardo D’Ambra con sua moglie Loretta anch’ella passata a miglior vita, e la sua troupe professionale tutta familiare, organizzava la Sagra della Lumaca che richiamava al Cretaio , nel suo bel locale, la propria clientela più affezionata, per rendere così giustizia ad un amabile animaletto, che sia pur viscido e strisciante, allunga le sue antenne in segno di…gradimento. E che dire di quegli ischitani, in vacanza a Parigi, che frequentando una o più volte i noti ed accoglienti ristoranti degli Champs Elysèss, dove hanno vissuto, come i sottoscritti, l’esperienza, poi raccontata, delle escargot, il piatto forte francese? Insomma, le lumache, anche se lentamente, tornano sempre.

michelelubrano@yahoo.it

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