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«Legnini? Ha approcciato bene, ma nessuno ha la bacchetta magica»

L’ex consigliere comunale di Casamicciola, Ciro Frallicciardi, alla vigilia del quinto anniversario del sisma fa il punto sul processo di ricostruzione prendendo atto che anche il cambio di commissario non è servito ad imprimere l’agognata accelerazione. E allora…

Cinque anni dopo, l’impressione è che per la ricostruzione le cose siano diventate ancora più complesse e nebulose.

«Il passaggio di testimone tra Schilardi e Legnini al vertice della struttura commissariale, dopo i primi sei mesi forse non ha dato tutti i benefici che si prospettavano. La presenza di una persona autorevole come l’onorevole Legnini ha sicuramente portato al territorio una figura politica, quindi certamente più addentro a certe dinamiche rispetto alla figura di Schilardi, che era un tecnico “di Stato”. Ovviamente le problematiche del territorio di Casamicciola e Lacco Ameno non potevano essere risolte con un tocco di bacchetta magica, e credo che Legnini abbia approcciato in maniera corretta tali problematiche: ha ascoltato le comunità, le associazioni, la politica, i tecnici, ma poi quando si è addentrato nelle problematiche urbanistiche, di pianificazione, di condono, si è reso probabilmente conto che non aveva la soluzione in tasca o una così facile da attuare come qualcuno prospettava, arrivando persino ad esultare alla partenza di Schilardi».

«Legnini ha approcciato in maniera corretta le problematiche del territorio, ascoltando tutti, ma poi quando si è addentrato nelle problematiche urbanistiche, di pianificazione, di condono, si è reso probabilmente conto che non aveva la soluzione in tasca o così facile da attuare»

La Sovrintendenza resta sempre il più grosso ostacolo.

«La Sovrintendenza è un problema preesistente, che l’amministrazione Castagna aveva cercato in qualche modo di smussare, soprattutto nei rapporti, cercando di mantenere un dialogo e un confronto aperto con l’autorità, ed evitando di ingarbugliare la matassa. Per evitare ulteriori ricorsi giudiziari si è instaurato un tavolo di confronto con la Sovrintendenza: addirittura Legnini si era detto disponibile a mettere tutti gli enti protagonisti al tavolo per trovare soluzioni concordate, ma anche qui i risultati ottenuti purtroppo non sono quelli sperati. La questione del silenzio-assenso secondo me sarebbe stata affrontata positivamente dall’amministrazione, applicando una normativa di Stato che permette di rilasciare l’autorizzazione paesaggistica, ma qualcuno non lo ha permesso. Quindi oggi la comunità di Casamicciola, in particolare tutti coloro che aspettano risposte dal comune per il rilascio del permesso a costruire in sanatoria, restano in attesa di capire che fine faranno. Il Commissario prefettizio non sembra intenzionato ad attivarsi».

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«La Sovrintendenza resta un ostacolo, nonostante il dialogo mantenuto dalla passata amministrazione Castagna e l’instaurazione del tavolo tecnico voluto da Legnini»

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L’ingresso in campo della Regione Campania sembrava dovesse costituire una sorta di valore aggiunto, in realtà rischia forse di complicare maledettamente ancor più le cose.

«Se la regione attuerà la bozza di piano che girava quest’inverno, di sicuro non sarà facile, perché il piano di ricostruzione che la Regione in colpevole ritardo attuerà, non so se riuscirà a dare le risposte che i cittadini si aspettano, i quali attendono di ricostruire in sicurezza le proprie abitazioni in loco. Qualcuno si aspetta una delocalizzazione, ma in che termini e in quali luoghi? E quale sarà il valore attribuito alle proprie abitazioni? In che modo si potrà capire se è più conveniente ricostruire in loco oppure ottenere un contributo per delocalizzare? Sono domande che dopo cinque anni non hanno ancora risposta. Domande alle quali non poteva certo rispondere un sindaco di un territorio come il nostro. Non voglio prendere le difese del sindaco uscente Castagna, ma l’attività del Comune nell’evadere le istanze di condono è stata portata avanti in maniera seria, indefessa e continua da parte della locale commissione per il paesaggio, grazie a continui rapporti con i tecnici: l’amministrazione ha messo sul tavolo un enorme lavoro. Non dimentichiamo che il patrimonio urbanistico del Comune di Casamicciola colpito dal sisma è quasi tutto interessato da domande di condono, da evadere per arrivare a ottenere il contributo. Dunque, il lavoro è stato tanto, ma le risposte concrete devono arrivare da altri organi».

«Purtroppo senza un’amministrazione in carica le procedure si allungheranno, ma ai cittadini dico di avere fiducia perché la ricostruzione partirà»

Cosa dire a un cittadino casamicciolese dopo cinque anni?

«Di continuare a credere nelle istituzioni. Viviamo in un Paese pieno di burocrazia dove le risposte non arrivano nei tempi che un cittadino si aspetta, ma arriveranno. Sono sicuro che la ricostruzione ci sarà, e che gli organi preposti faranno la loro parte, cercando di dare le risposte a tutti attuando tutte le procedure dovute, ma ritengo che senz’altro l’assenza di un’amministrazione in questo anno verso le nuove elezioni, ritarderà ulteriormente gli iter necessari».

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