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Libertà di recarsi nei terreni agricoli, da Serrara l’appello a De Luca

Il vicesindaco Cesare Mattera scrive alla Regione per chiedere di ricomprendere nelle possibilità di movimento anche gli spostamenti dei cittadini verso i propri fondi

I divieti imposti dalle misure anticontagio da Covid19 hanno creato diversi disagi anche ai tanti isolani proprietari di appezzamenti, magari siti in comuni diversi da quelli in cui i titolari sono residenti. In tali casi le esigenze di spostamento per la cura del podere diventano indifferibili, nonostante le permanenti necessità di limitare gli assembramenti.

Proprio per chiarire questo corto-circuito, il vicesindaco di Serrara Fontana Cesare Mattera ha inviato una missiva alla Regione Campania, indirizzata al Presidente De Luca e all’assessorato regionale all’agricoltura. Mattera richiama i contenuti dell’Ordinanza regionale dello scorso 25 marzo, in particolare dove viene stabilito che “sono considerate situazioni di necessità quelle correlate ad esigenze primarie delle persone, per il tempo strettamente indispensabile, e degli animali d’affezione, per il tempo strettamente indispensabile e comunque in aree contigue alla propria residenza, domicilio o dimore”. Tuttavia, fa notare il vicesindaco di Serrara Fontana, che il territorio del Comune montano e in genere di tutta l’isola d’Ischia è caratterizzato dalla presenza di numerosi fondi, che vengono coltivati da agricoltori non professionali, che utilizzano il raccolto per uso personale e della propria famiglia. Peraltro, in molti di questi fondi sono presenti vitigni che necessitano di cure obbligatorie, tese a combattere la flavescenza dorata e l’agente infestante Scaphoideus titanus.

Inoltre, da parte degli agricoltori sono state avanzate numerose richieste di chiarimenti, in ordine alla possibilità di ricomprendere tra le situazioni di necessità anche quelle correlate alle esigenze primarie di salvaguardia delle coltivazioni non professionali di fondi agricoli, situati nei comuni isolani, pur rispettando l’impianto delle misure di precauzione fissate nei provvedimenti susseguitisi in queste settimane. Per questo il vicesindaco chiede, nell’ambito della leale cooperazione, un chiarimento circa le situazioni di necessità stabilite nell’ordinanza n.23 del 25 marzo e degli altri provvedimenti, affinché tra di esse vengano ricomprese le attività correlate alle esigenze di salvaguardia delle coltivazioni non professionali dei fondi agricoli di Serrara e dell’intera isola, e di conseguenza consentire gli spostamenti, sia all’interno del comune montano sia tra i comuni isolani, per tali scopi.

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2 Commenti

  1. Speriamo, in un momento comunque comprensibilmente delicato e drammatico, aggiustino il tiro e consentano deroghe (magari settimanali, a orario, comunicate) per non affossare la piccola catena dei semplici contadini, lavoratori di terreno. Non lasciamo di nuovo campo aperto alla flavescenza dorata e ad altre terribili malattie della vite. E’ comunque un piccolo indotto familiare che in questo momento può essere d’aiuto anche ad altri. Da soli, senza assembramenti, esclusivamente in campagna, bisogna poter andare, curare, coltivare e raccogliere.

  2. Quoto in toto il giusto, previso e puntuale commento di Pino. Dovremmo avere la capacità, la forza e il coraggio di mobilitarci tutti e far sentire la nostra voce di contadini. In disparte la Di Scala e Cesare Mattera, silenzio dei nostri rappresentanti. Capisco il momento ma proprio in questi frangenti é necessario occuparsi anche del “primum vivere!”.

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