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L’isola avvolta dalla nebbia, giornata di disagi

Scenario inedito e suggestivo, ma la scarsa visibilità soprattutto nelle prime ore del mattino ha provocato ritardi e rinvii per i trasporti marittimi

Ieri mattina l’isola si è risvegliata in uno scenario davvero inedito. Una densa coltre di nebbia ha infatti avvolto Ischia e gran parte del Golfo, al punto che numerosi cittadini hanno potuto immortalare immagini realmente suggestive, molte delle quali scattate alle prime luci dell’alba in località Mandra, dove la nebbia nascondeva all’occhio umano perfino un monumento maestoso come il Castello Aragonese. Il fenomeno ha coinvolto anche il litorale flegreo. Si è trattato, come ha spiegato il Centro Funzionale della protezione civile della Regione Campania di un fenomeno dovuto ad una inversione termica cioé ad una corrente di aria calda marina, sovrapposta ad uno strato di aria fredda che si era accumulata sulla terraferma. La conseguenza è la cosiddetta “nebbia di avvezione”. Altri due fattori concomitanti hanno contribuito all’accumulo di umidità, quali l’alta pressione e la scarsa ventilazione.

Naturalmente la nebbia non ha offerto soltanto aspetti pittoreschi, ma anche conseguenze ben più concrete, a partire dai disagi recati al trasporto marittimo, soprattutto nelle prime ore del mattino quando il fenomeno era prevedibilmente più accentuato. Il momento più critico si è avuto tra le ore 6.00 e le ore 9.00, quando la scarsa visibilità impediva le manovre per le imbarcazioni di linea nei due principali scali isolani. Più accentuati i disagi nel porto di Ischia, meno a Casamicciola, al punto che uno dei traghetti della compagnia Medmar in arrivo è stato dirottato sullo scalo del comune termale. In ogni caso aliscafi e traghetti che sono riusciti a partire sono stati costretti a viaggiare a velocità notevolmente ridotta visti i pochi metri di visibilità, con le Capitanerie di porto in costante allerta, mentre alcune corse sono state annullate o rinviate per evitare rischi di collisione. La situazione ha finito per ripercuotersi anche sulla didattica scolastica, in quanto diversi docenti provenienti dalla terraferma hanno raggiunto in ritardo le scuole di appartenenza. Durante la mattina la situazione e la visibilità è parzialmente migliorata, anche se i ritardi delle ore precedenti si sono riverberati sul quadro orario del resto della giornata.

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