CRONACA

L’isola si è fermata per l’ultimo saluto a Barbara Rumore

La salma della 49enne ischitana dissequestrata dal magistrato dopo l’esame autoptico: ieri sera veglia di preghiera nella Chiesa dello Spirito Santo, oggi alle 10.30 svolto il rito funebre

Stamattina si sono svolte nella Chiesa dello Spirito Santo a Ischia Ponte i funerali di Barbara Rumore, la 49enne improvvisamente scomparsa pochi giorni. Ieri sera alle 20.30 è iniziata la veglia funebre, mentre oggi dalle 9.00 il pubblico ha potuto salutare la salma, prima del rito funebre che si è officiato alle ore 10.30. La scomparsa di Barbara, che moltissimi isolani avevano conosciuto come la gentile e professionale insegnante della scuola di danza “Il Balletto”, sempre sorridente e disponibile con tutti, ha gettato nello sconforto un’intera comunità, imbattutasi contro l’inspiegabilità di una tragedia improvvisa. Ieri la salma è stata liberata dopo l’esecuzione dell’autopsia.

Un esame voluto dalla Procura per cercare di chiarire le possibili cause del decesso. Un’indagine contro ignoti che dovrà accertare anche quello che potrebbe essere il possibile prologo della tragedia, in quanto la donna alcuni giorni prima si sarebbe recata all’Ospedale Rizzoli lamentando un forte malessere generale: ma i dubbi avvolgono anche l’entità della visita di cui la donna fu oggetto nel nosocomio, in quanto un concomitante caso di pronto soccorso, con l’arrivo di un sospetto caso di covid-19, avrebbe forse indotto lo staff medico a dare precedenza a quest’ultimo, come da protocollo, e a invitare Barbara a tornare a casa, per evitare il rischio di contagio all’interno dell’ospedale. Pochi giorni dopo, l’epilogo drammatico. I punti da chiarire sono quindi molti, per i quali si spera che l’esito della consulenza autoptica possa dare elementi concludenti, in un’indagine comunque complicata, ma che cercherà di fornire una platonica spiegazione alla famiglia, al marito e alle tre giovani figlie, ai quali Barbara è stata strappata nel fiore degli anni.

Tags

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close