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CRONACA

Lodo “portuale”, il Comune di Lacco impugna il verdetto

L’ente ricorre contro la decisione del collegio arbitrale sulle rispettive pretese economiche tra l’amministrazione e il concessionario del molo turistico

Come era stato annunciato da voci che filtravano dall’amministrazione già all’indomani del verdetto, il Comune di Lacco Ameno è pronto a impugnare la decisione del collegio arbitrale emessa un mese fa sulle rispettive pretese economiche tra l’ente e il concessionario del porto turistico. Si tratta di uno dei vari “rami” in cui si dipana la controversia tra le due parti relativamente ad obblighi e diritti sulla struttura. Come si ricorderà, il privato chiedeva una ulteriore proroga fino al 2025, in virtù di uno “squilibrio contrattuale” che avrebbe dato vita a una pretesa di risarcimento del danno quantificabile in un milione di euro. Infatti secondo la tesi del concessionario il Comune non avrebbe rilasciato la disponibilità di tutti gli specchi acquei inseriti nella convenzione oggetto del project financing. Da parte sua, il Comune, oltre a lamentare di non aver ancora ricevuto il pagamento del canone 2019, anno dal quale il concessionario non ha più pagato i vari canoni annuali, pari a 170mila euro annui, si era limitato a chiedere il rigetto delle istanze della Marina di Capitello, evitando ulteriori richieste per coerenza col fatto che l’ente di Piazza Santa Restituta ha sempre reputato illegittima la devoluzione agli arbitri della controversia.

Su queste rispettive pretese, il collegio arbitrale aveva parzialmente accolto la prima domanda formulata dalla Marina di Capitello, disponendo la riduzione del canone stabilito dal contratto di concessione relativo all’anno 2019, per un 60% del totale. Inoltre, era stato accertato l’obbligo del Comune di pagare i lavori eseguiti dalla società per la riparazione dei danni provocato dalla mareggiata del febbraio 2019: la furia degli elementi distrusse alcuni pontili e impianti dopo il rifacimento della scogliera senza il preventivo apprestamento delle opere di contenimento. In relazione a tale punto, il Comune pagherà circa 173mila euro alla società. Per il resto, il collegio arbitrale rigettò tutte le altre pretese delle due parti, compresa la richiesta di proroga della concessione fino al 2025. Adesso, tramite un’apposita determina del Settore Affari Generali, il Comune ha deciso di promuovere l’impugnazione del lodo definitivo emesso il 10 giugno 2022, insieme a quella parziale di un anno fa, confermando come difensore dell’ente l’avvocato Nicola Patalano.

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