L’ombra dell’interdittiva sui rifiuti dell’isola. Lacco Ameno rompe con Super Eco, ora si apre il fronte dell’emergenza

Una comunicazione prefettizia arrivata come un fulmine in un settore già strategico e delicato. Il Comune di Lacco Ameno corre ai ripari dopo che la società Super Eco Srl, affidataria del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, è stata raggiunta da un’informazione antimafia interdittiva. Una decisione che rischia di produrre effetti ben oltre i confini del comune del Fungo, coinvolgendo inevitabilmente anche il dibattito sulla gestione del ciclo dei rifiuti sull’intera isola d’Ischia, dove la stessa azienda opera anche in altri territori.cCon la deliberazione n. 86 del 3 novembre 2026, la Giunta guidata dal sindaco Domenico De Siano ha preso formalmente atto della nota trasmessa dalla Prefettura di Frosinone, che comunica l’interdittiva antimafia adottata nei confronti della società con sede a Cassino. Secondo quanto riportato nell’atto, il provvedimento determina il venir meno dei requisiti soggettivi necessari per mantenere rapporti contrattuali con la pubblica amministrazione.La conseguenza è immediata e rilevante: il Comune ha conferito mandato al Responsabile del Settore Ambiente di attivare la procedura per la risoluzione del contratto di appalto stipulato nel giugno 2023 per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e per lo spazzamento del territorio comunale. La cessazione del rapporto non sarà però istantanea. L’amministrazione ha previsto un periodo di quindici giorni dall’adozione della determinazione dirigenziale, eventualmente prorogabile, per consentire l’organizzazione di un servizio sostitutivo ed evitare interruzioni in un comparto considerato essenziale per la tutela dell’igiene pubblica.La vicenda assume un peso ancora maggiore se rapportata al contesto isolano. La gestione dei rifiuti rappresenta infatti una delle infrastrutture invisibili ma decisive per l’economia turistica di Ischia. Qualsiasi incertezza nella continuità del servizio rischia di trasformarsi rapidamente in un problema ambientale, sanitario e d’immagine. Per questo la delibera insiste sulla necessità di garantire il passaggio a un nuovo soggetto senza alcuna soluzione di continuità.cAl di là degli aspetti amministrativi, la notizia riporta al centro dell’attenzione il tema della permeabilità dei servizi pubblici essenziali ai tentativi di condizionamento della criminalità organizzata, una questione che negli ultimi anni ha portato prefetture e autorità di controllo ad elevare il livello di vigilanza sugli appalti. L’interdittiva antimafia, infatti, non costituisce una condanna penale ma uno strumento di prevenzione finalizzato a scongiurare il rischio di infiltrazioni nelle attività economiche che intrattengono rapporti con la pubblica amministrazione.
Per Lacco Ameno si apre ora una fase delicata. Da una parte la necessità di rispettare rigorosamente le prescrizioni imposte dal quadro normativo antimafia, dall’altra l’obbligo di assicurare quotidianamente un servizio che, specialmente in un territorio a forte vocazione turistica come Ischia, non può permettersi né ritardi né vuoti gestionali.La decisione della giunta comunale segna così l’inizio di un passaggio amministrativo destinato ad essere seguito con attenzione da cittadini, operatori economici e istituzioni. Perché quando il tema riguarda i rifiuti, sull’isola verde non è mai soltanto una questione di appalti: è una partita che investe ambiente, legalità e qualità della vita.




