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L’sos di Caterina Iacono: «Chiedere fondi del Recovery fund per lo sviluppo turistico»

L’archietto di Casamicciola e portavoce del Meetup Amici di Beppe Grillo dell’isola di Ischia lancia un monito «Non aspettiamo che le idee cadano come stelle dal cielo»

Chiedere fondi del Recovery Fund e puntare al turismo mondiale. Questa la proposta di Caterina Iacono, portavoce del meetup Amici di Beppe Grillo dell’isola di Ischia che lancia un appello all’intera isola. «Voglio spingermi oltre il confine Casamicciolese, spostando – o meglio, ampliando – il mio orizzonte all’Isola tutta», ha detto. «Come ben sappiamo, la pandemia ha messo letteralmente “in ginocchio”, l’intera economia locale, basata al 90% sul turismo.  Nelle more pandemiche, purtroppo, l’industria turistica risulta letteralmente piegata in due, se non collassata». Caterina Iacono analizza la triste situazione economica venutasi a creare in seguito all’emergenza sanitaria da Covid 19. «Non si poteva di certo prevedere una duplice annata così tragica, ma sappiamo bene che alcune criticità sono ataviche. Intendo dire che non si è mai osato investire seriamente nel marketing territoriale e nella brandizzazione di Ischia, a differenza di quanto fatto dalle altre isole del Golfo».

Ed ancora: «Il nostro è un turismo limitato, che vede come protagonisti tedeschi, inglesi e talvolta americani.  Un turismo che di certo non ci dispiace, ma che varrebbe la pena essere ampliato anche ai Giapponesi, Olandesi, Australiani e così via. Perché non siamo mai riusciti ad ampliare l’offerta turistica al mondo intero? Perché non riusciamo ad abbracciare l’Asia, l’America, la Nuova Zelanda?» «La risposta – continua l’architetto di Casamicciola – è una, alquanto semplice: qui impera una logica amministrativa ancorata a vecchi paradigmi e capace di puntare solo al breve termine. Possediamo il paradiso ma non sappiamo come valorizzarlo. A partire dal nostro mare, letteralmente vilipeso: nel 2021, parliamo ancora di un impianto di depurazione che non esiste, e per una realtà come la nostra, che vive di turismo e mare, è inconcepibile». E poi la proposta: «Ebbene sì, eravamo indietro e lo siamo tutt’ora: siamo paralizzati perché i policy makers non hanno mai costruito una missione strategica. La nostra terra ha bisogno di proposte concrete e soprattutto della creazione di un brand Ischitano, sponsorizzato a dovere con tutti gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione.  Vorrei chiedere, a tal punto, all’amministrazione di Ischia – che dovrebbe essere il nostro comune capofila – se stanno lavorando a delle serie proposte progettuali, soprattutto in ottica del Recovery Fund. O ci aspettiamo che le idee cadano come stelle dal cielo?». Le osservazioni di Caterina Iacono terminano con un timore: «Sono davvero preoccupata e temo che se non interveniamo ora, più che mai, resteremo per sempre a galleggiare in questa palude di incertezza e precarietà».

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Marinella Contu

Controlli h 24, del mare e sulle coste. Depuratori, con manutenzione ordinaria e straordinari, delle acque reflue che si riversano, sui fiumi, laghi e mari…. Bonificazione dei terreni adiacenti alle industri dismesse… L’acqua, la terra e l’aria e, essenziale per la sopravvivenza della specie animale e umana…

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