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CRONACA

Ludopatia, a Ischia un centro ascolto anonimo per guarire

«Eravamo disperati, impauriti da usurai, banche, molti avevano perso lavoro, altri mandati via di casa, ora siamo tornati ad essere persone libere»

Su 7954 comuni d’Italia il Comune di Forio si piazza al 405esimo posto nella classifica delle giocate pro capite. Un dato interessante e preoccupante allo stesso modo: a Forio si giocano in media, per ogni abitante 2.100 euro. Sono questi gli ultimi numeri sul gioco d’azzardo che non smettono di riguardarci da così vicino. Il comune turrito è al posto numero 390 su 7100 comuni fino a 50mila residenti sempre nella classifica generale per giocate pro-capite. A Forio, durante tutto il 2017 sono stati giocati 37,47 milioni di euro. I soldi vinti invece sono stati 30 milioni di euro. Un bilancio negativo che ricorda quanto possa essere illusorio affidare i propri risparmi al gioco, non certo un metodo sicuro per guadagnare soldi. Dal gioco a Forio lo stato incassa 3 milioni di euro. Il pensiero va subito a Mario, il giovane diciannovenne di Forio che, il perchè del suo suicidio, lo racchiuse in un biglietto prima di lanciarsi nel vuoto dal piazzale del Soccorso.

Si era giocato tutto al gioco, una colpa troppo grave per la sua età. Ma l’ombra del gioco d’azzardo arriva anche su un altro fatto di cronaca, che vide ammanettato il maresciallo della Polizia Municipale di Ischia per aver sottratto dalle casse del comune 87 mila euro; soldi che ammise di aver rubato per giocare d’azzardo. Di ludopatia, purtroppo, ne è piena l’isola dove è attivo un servizio dedicato ai giocatori anonimi che si riuniscono per parlare e per risolvere il problema nella sala parrocchiale di Ischia Ponte.  “Se nella tua famiglia il Gioco d’azzardo sta creando problemi, chiama Giocatori Anonimi, che può aiutarti.Caro amico o amica, se hai problemi con il gioco e cerchi una via d’uscita, noi Giocatori Anonimi forse, ti possiamo aiutare. Siamo un gruppo di giocatori che aiutandoci l’un l’altro siamo riusciti a smettete di giocare e riacquistare serenità.Eravamo disperati, impauriti da usurai, banche, molti avevano perso lavoro, altri mandati via di casa, avevamo perso la dignità, vivevamo l’ansia o nella paura, abbiamo assistito alla fine delle nostre illusioni e della nostra vita. Ora siamo tornati ad essere persone libere, attive, persone normali. Con noi non ti devi vergognare perché tutti noi abbiamo vissuto le stesse cose o sappiamo bene cosa vuol dire essere giocatore.Ti vogliamo aiutare perché aiutando te a trovare una via d’uscita, aiutiamo noi stessi.Anche tu, se un giorno lo vorrai, farai lo stesso con altri.

Venirne fuori non è facile ma è certamente possibile.Molte volte avrai provato da solo e non ci sei riuscito: insieme a noi puoi farcela. Vieni al nostro gruppo: nessuno Ti chiederà chi sei o cosa fai, non pagherai nulla e soprattutto non Ti sentirai solo. Trova il coraggio di chiamare, e la tua vita potrà finalmente cambiare.Tutto in anonimato (Centralino: 3512660420). E’ questo l’appello lanciato dal gruppo composto da chi, dal vizio del gioco, per fortuna, è riuscito a guarire. Sono circa un milione i giocatori patologici che giocano 3 volte a settimana per 3 ore spendendo dai 600 euro in su al mese; intorno al giocatore si crea un entourage di persone coinvolte, almeno 7 per ognuno. Oggi giorno, al gioco può arrivare chiunque, minori, donne, disoccupati, anziani,  i luoghi dove si può giocare e scommettere sono vicini alle scuole, ai bancomat, cosa che però è vietata dalla legge.Anacapri è stato il primo comune italiano senza Slot machine, un enorme passo avanti da cui bisognerebbe prendere esempio. Bastòun  referendum, era il 2016, per redigere un regolamento che proibisse l’installazione di apparecchi a distanza di 150 metri da luoghi sensibili. Nell’elenco ci sono scuole, associazioni, bancomat, centri sportivi e stabilimenti balneari. Se si pensa a Ischia, a distanza di 3 anni da quell’importante passo compiuto dall’isola azzurra, nell’area di Via Michele Mazzella e Via Delle Ginestre, dove si trovano due istituti scolastici, una palestra, un teatro e un tribunale, ci sono ancora oggi ben due sale slot, una interna al bar posizionato proprio di fronte le scuole medie Scotti.Dinanzi a solo due delle situazioni più eclatanti legate al gioco d’azzardo, le altre sono ben nascoste nelle case o in quelle sale slot, regno di false speranze che sempre più giovani, amareggiati dalla vita, prendono a frequentare.

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